Mons. Pappalardo, scrivendo alla comunità diocesana, ha ricordato come l’emergenza sanitaria ci abbia impedito di frequentare le chiese per prendere parte alla vita liturgica della comunità cristiana. “Abbiamo supplito a tale privazione collegandoci, meditante i moderni mezzi della comunicazione, alle celebrazioni presiedute dal Santo Padre o da altri Ministri, trasmesse in via telematica: iniziativa lodevole ma certamente non esaustiva per la nostra vita cristiana che comporta la comunione con il Signore Gesù mediante la partecipazione effettiva ai Sacramenti della Chiesa. Adesso, a partire da domenica prossima, ci è permessa una graduale ripresa della partecipazione alla vita liturgica: è mio auspicio che quanti sono in grado di poter ricominciare, lo facciano con vivo desiderio e rinnovato impegno! L’Eucarestia domenicale qualifica la vita della Chiesa e di ogni singolo discepolo del Signore: vale anche per noi quanto i Martiri di Abitene, all’inizio del 4 secolo, affermavano dinanzi ai persecutori: “Sine dominico non possumus – non possiamo vivere senza l’Eucarestia nel giorno del Signore”.

Non sono stati celebrati quest’anno i Riti della Settimana Santa e, tra questi, la messa con la benedizione degli Oli: “celebrazione particolarmente significativa – spiega l’arcivescovo – per la vita sacramentale della Comunità cristiana, che con l’unzione degli Oli sacri nel Battesimo e nella Cresima vedere realizzata la partecipazione di ogni singolo fedele al sacerdozio regale e profetico del Cristo Signore. Questa celebrazione ha rivestito sempre una particolare rilevanza per i Presbiteri, chiamati in tale giorno a rinnovare le promesse sacerdotali. Queste privazioni, motivo di sofferenza spirituale, non devono però lasciare tracce di scoramento nel nostro animo: se il Signore ha permesso tanto, certo non ci ha abbandonati; impariamo piuttosto ad apprezzare maggiormente i doni del Signore valorizzandoli al meglio per la nostra vita spirituale“.

 

Immagine in evidenza: Sabato 30 maggio, nella chiesa Cattedrale, messa con la benedizione degli Oli secondo le nuove disposizioni della Cei. Alla  messa hanno partecipato: una rappresentanza del popolo di Dio ed i quattro vicari foranei in rappresentanza del Presbiterio diocesano.

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