Di seguito proponiamo il ricordo di Marco Fatuzzo che da primo sindaco della città eletto direttamente dal popolo, ha collaborato in prima persona con mons. Costanzo in diverse eccezionali ricorrenze
Mons. Giuseppe Costanzo era nato il 2 gennaio 1933 a Carruba di Riposto, in provincia di Catania. Ricco, proficuo e disteso nel tempo il suo percorso nella Chiesa italiana, contrassegnato dal suo tenero amore per Maria, che lo ha accompagnato per tutta la sua vita fin dalla fanciullezza, con la decisione di entrare in Seminario maturata proprio nella festa dell’Assunta del 1949, e poi con l’ordinazione sacerdotale avvenuta significativamente nella stessa solennità mariana il 15 agosto 1955, all’età di 22 anni. Di quel Seminario diverrà poi Rettore.
Aveva 43 anni quando, il 21 febbraio 1976, papa Paolo VI lo nominò, prima, ausiliare della Diocesi di Acireale, assegnandogli la sede titolare di Mazaca (nell’odierna Algeria), consacrandolo poi Vescovo, meno di due mesi dopo, il 4 aprile 1976.
Per tre anni, dal 22 gennaio 1979 al 16 marzo 1982, ricoprì l’incarico di assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana.
Sarà papa Giovanni Paolo II, il 6 agosto 1982, ad assegnargli la titolarità della Diocesi di Nola, dove per sette anni esercitò il suo ministero episcopale, fino alla promozione alla sede arcivescovile metropolitana di Siracusa il 7 dicembre 1989.
Il 28 gennaio 1990 faceva il suo ingresso ufficiale nella nostra Arcidiocesi; dove il suo ministero episcopale si protrarrà per circa diciotto anni fino al 12 settembre 2008. Gli succederà nella sede mons. Salvatore Pappalardo, e mons. Costanzo continuerà a permanere a Siracusa quale “emerito”, per diciassette anni, fino ai nostri giorni.

Amante della sapienza e degli studi, di profonda e multiforme preparazione culturale, fu professore di Esegesi e lingue bibliche.
È stato vicepresidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) dal 2002 al 2005, vicepresidente della CESI (Conferenza Episcopale Siciliana) fino al 30 gennaio 2008, e vicepresidente del Convegno Nazionale delle Chiese d’Italia svoltosi a Palermo dal 20 al 24 novembre 1995 sul tema “Il Vangelo della carità per una nuova società in Italia”.
Segno emblematico del suo amore per Maria è il completamento della costruzione della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime, il Santuario Mariano più grande della nostra Regione e noto in tutto il mondo, consacrato da papa Giovanni Paolo II il 6 novembre 1994. Così come l’indizione, nel 2003, di un “Anno mariano” in occasione del 50° anniversario della lacrimazione della Madonna a Siracusa. Mons. Costanzo ha altresì contribuito in modo significativo alla divulgazione del messaggio della Lacrimazione nel mondo, portando il Reliquiario in Australia (a Melbourne), a Malta (nell’Isola di Gozo), e in America (ad Hartford nel Connecticut).
Va ricordato, parimenti, come mons. Costanzo abbia coltivato e promosso il culto per la patrona Santa Lucia, attraverso l’indizione, nel 2004, di un “Anno luciano” in occasione del 1700° anniversario del suo martirio. In quello stesso anno chiese ed ottenne dall’allora Patriarca di Venezia, il cardinale Angelo Scola, la concessione delle sacre spoglie di Santa Lucia, per una settimana, in occasione dei solenni festeggiamenti di dicembre. Era la prima volta che ciò accadeva. La concessione si ripeterà poi dieci anni dopo, nel 2014 (con l’episcopato siracusano di mons. Salvatore Pappalardo e il patriarcato veneziano di mons.Francesco Moraglia), ed ancora nel 2024 (con l’Arcivescovo mons. Francesco Lomanto ed ancora con il patriarca Moraglia).
Significative le altre iniziative pastorali promosse da mons. Costanzo nel suo episcopato: dalla Scuola della Parola (appuntamento mensile, molto partecipato ed apprezzato soprattutto da parte di giovani), all’indizione di ulteriori “anni pastorali” incentrati su tematiche specifiche (oltre ai due già citati “mariano” e “luciano”): l’ “Anno Eucaristico e vocazionale” (nel 2005) e l’ “Anno paolino” (nel 2006).
Mons. Costanzo ha contribuito fattivamente alla crescita spirituale e umana della nostra comunità, in momenti assai difficili. E quale attestato concreto di gratitudine nei confronti del suo pastore, da parte del Comune di Siracusa gli venne conferita la cittadinanza onoraria, consegnatagli dall’allora sindaco Bufardeci il 1° settembre del 2005, nella ricorrenza del suo 50º giubileo sacerdotale, a conclusione delle celebrazioni in Santuario per l’anniversario della lacrimazione.
E Mons. Costanzo, da autentico concittadino onorario, a testimonianza del suo amore per Siracusa, ha voluto rimanere nella nostra (e sua) città quale arcivescovo emerito, anche dopo le dimissioni presentate per raggiunti limiti d’età, al compimento dei 75 anni (come prevedono le norme del Codice di Diritto Canonico).
Vi chiedo perdono, ma non è possibile chiudere questa narrazione, senza citare – a volo d’uccello – qualche indelebile ricordo del mio rapporto personale e familiare con Mons. Costanzo: dal suo incoraggiamento ad accettare la candidatura a sindaco nella primavera del 1994, all’attenzione da Lui sempre prestata (con sguardo discreto ma denso di stimoli e sollecitazioni verso il bene comune della comunità cittadina) allo svolgersi – tra mille difficoltà – della susseguente esperienza amministrativa. Il punto apicale di quel rapporto speciale con Lui fu senza dubbio rappresentato dalla visita pastorale di papa Giovanni Paolo II a Siracusa il 5-6 novembre 1994, che ha segnato il punto di partenza per un nuovo “cammino” storico sotto il profilo religioso, civile e sociale per la nostra comunità. Ho avuto la gioia di condividere con Lui momenti indimenticabili in quelle due giornate di grazia: dall’accoglienza del pontefice giunto con l’elicottero al molo antistante la Marina, ai diversi eventi in piazza Duomo, alla dedicazione del Santuario della Madonna delle Lacrime – scopo principale della visita pastorale del papa – all’incontro con la cittadinanza (sotto una pioggia battente) alla Balza di Akradina, … fino all’accompagnamento del pontefice alla sua partenza con l’elicottero dallo stesso molo di arrivo.
E come non essergli riconoscenti per aver celebrato, nella sua cappella privata, nel giugno 1996, la Messa per il nostro 25mo anniversario di matrimonio!
Da quando era ospitato presso la struttura del Sant’Angela Merici, andavamo con Maddalena ogni tanto a trovarlo. La sua accoglienza era sempre straordinaria: a partire dal saluto sempre uguale “Oh, chi vedo!”, allo sguardo e al sorriso aperto che comunicavano la sua gioia, all’abbraccio che ne seguiva, al colloquio che ci intratteneva a lungo seduti di fronte a lui.
Impossibile attenuare le emozioni di momenti come questi, e di tutti i doni spirituali di cui ci ha gratificato in oltre tre decenni. Una sola parola: grazie, di vero cuore, mons. Costanzo”. La Vergine Maria ti accolga tra le sue braccia e ti accompagni nel seno del Padre.
- Nella immagine in evidenza: piazza Duomo con Giovanni Paolo II, il cardinale Pappalardo e mons. Costanzo
