Una grande festa di fede e comunione ha unito le famiglie delle tre diocesi, che si sono date appuntamento ieri nel cuore di Ortigia per il quarto Pellegrinaggio delle Famiglie della Metropolia.

La giornata, densa di preghiera, testimonianze e riflessione, ha avuto il suo culmine nel solenne passaggio della Porta Santa della Cattedrale di Siracusa. Il cammino è iniziato in mattinata presso largo XXV Luglio, dove, dopo un momento di accoglienza, mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa, ha dato il via al pellegrinaggio, guidando i fedeli verso la Cattedrale.

La giornata è stata poi scandita da interventi molto significativi, che hanno approfondito il tema scelto per questa edizione: “Famiglie, seme di speranza e di fraternità“.

Ad aprire i lavori è stato mons. Salvatore Rumeo, Vescovo di Noto, il quale ha illustrato il tema del pellegrinaggio ed ha evidenziato l’importanza di Siracusa anche nella Storia della Chiesa. “In un mondo che spesso fatica a credere nel futuro – ha affermato mons. Rumeo – le famiglie cristiane, vivendo la realtà della loro comunione, diventano segno di pace, di speranza e di gioia per tutti, nella società e nel mondo“.

La riflessione è proseguita con gli interventi dell’Ufficio di Pastorale Familiare di Siracusa, guidato da Maria Grazia e Salvatore Cannizzaro, con don Salvatore Marino, parroco della Cattedrale,  del Coordinatore del Rinnovamento nello Spirito Sergio Vinci e del presidente provinciale del Forum delle Associazioni Familiari di Siracusa, Salvo Sorbello. Particolarmente toccante è stata la testimonianza della coppia Daniela e Maurizio Colucci, che ha condiviso la propria esperienza, sottolineando l’importanza di accogliere Dio nella vita, di riscoprire la saldezza della fede nelle prove e la certezza che il Signore apre sempre una via a chi si affida a Lui.

Le conclusioni sono state affidate a mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, che ha ripreso i temi emersi e ha lanciato un invito forte e chiaro a tutte le coppie presenti: “riformulare il patto di amore con Dio”. Un appello a ritornare, quindi, all’atto fondante della vita familiare, il sacramento del matrimonio, per rigenerarsi alla fonte della vita coniugale e “caricarsi di energia spirituale per affrontare con fiducia e speranza l’avvenire“.

Il momento centrale della giornata è stata la solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto ed animata dalla Corale Interdiocesana di Rinnovamento nello Spirito. Nella sua omelia, ispirata dal messaggio biblico della XXIX Domenica del Tempo Ordinario, mons. Lomanto ha approfondito tre aspetti fondamentali della vita familiare come seme di speranza e fraternità: accogliere, vivere e trasmettere la fede. “La famiglia – ha spiegato l’Arcivescovo –  riceve Gesù, vive con Lui e trasmette il suo amore, diventando un riflesso luminoso della presenza di Dio nel mondo; realizzare la comunione“. Citando l’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, ha ricordato come la famiglia sia la “piccola Chiesa domestica” e la “cellula fondamentale della società“, il luogo privilegiato dove si impara a convivere e a trasmettere la fede. Il terzo aspetto è relativo alla diffusione della gioia del Vangelo: quando una famiglia annuncia l’amore di Cristo in modo credibile, diventa “spazio di profezia sociale, casa di salvezza e luogo di speranza”.

In conclusione, mons. Lomanto ha augurato a tutti di radicare la propria vita in Cristo per poter sostenere le sfide del matrimonio e della famiglia con “la forza della grazia“, trasformando ogni casa in una “casa della pace” e offrendo una testimonianza profetica al mondo.

Al termine di una giornata molto intensa, vissuta con grande partecipazione emotiva, i direttori degli Uffici per la Pastorale Diocesana Rosa e Giorgio Ruta (Noto), Delizia e Nicandro Prete (Ragusa), Maria Grazia e Salvatore Cannizzaro con don Salvatore Marino (Siracusa), il Coordinatore di RnS Siracusa Sergio Vinci (Margaret Scolaro di Noto e Gianluca Di Vita di Ragusa) e il presidente provinciale del Forum delle Associazioni Familiari di Siracusa Salvo Sorbello si sono già dati appuntamento per preparare la quinta edizione del Pellegrinaggio.

Ricordiamo che con la metropolia si  intende infatti l’organizzazione territoriale della Chiesa cattolica in cui una sede principale, l’arcidiocesi metropolitana, presiede una provincia ecclesiastica composta da altre diocesi, chiamate diocesi suffraganee. L’arcivescovo a capo della metropolia è chiamato metropolita. Un tempo unite nell’unica diocesi di Siracusa, la diocesi di Noto è diventata diocesi autonoma nel 1844. La diocesi comprende 5 comuni del libero consorzio comunale di Siracusa (Noto, Avola, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini) e 4 del libero consorzio comunale di Ragusa (Ispica, Modica, Pozzallo e Scicli). La diocesi di Ragusa è stata eretta sede vescovile dal 1950 e comprende, oltre a Ragusa, 7 comuni del libero consorzio comunale di Ragusa: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Monterosso Almo, Santa Croce Camerina e Vittoria. Confina con le diocesi di Piazza Armerina, Caltagirone, Noto e con l’arcidiocesi di Siracusa.

 

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