LENTINI – Quale migliore prologo, in vista dell’imminente inizio dei festeggiamenti patronali del 9-10-11 maggio, che una veloce ‘lettura’ della storia del martirio dei S. Alfio, Filadelfo e Cirino attraverso le formelle argentee che impreziosiscono -gioiello nel gioiello- la “vara” di S. Alfio? Lo ha proposto la Fidapa di Lentini, in collaborazione con la sezione cittadina di SiciliAntica e la Pro loco, nel corso di un incontro tenutosi al circolo “Alaimo” mercoledì scorso tenuto dalla professoressa Corinne Valenti, storica dell’arte, e dal dottore Giorgio Franco, progettista culturale, L’iniziativa del club service lentinese, presieduto da Cristina Bosco, s’inserisce nel contesto del progetto “La via dei santuari di Sicilia” che la Fidapa sta portando avanti, come ha spiegato nel suo intervento la vice presidente distrettuale, Lucia Mio. Il fercolo di S. Alfio, opera dei maestri argentieri catanesi del XVIII ed i successivi interventi d’età ottocentesca, lo si può definire una sorta di “monumento” che cammina, non solo per le dimensioni e la stazza. Le formelle alla base che regge lo scranno con il busto di S. Alfio, sono espressione del lavoro egregio di fini cesellatori, ben preparati -come hanno spiegato Valenti e Franco- non solo tecnicamente, ma anche nel dare ‘volto’ ai tre santi fratelli martiri, nei momenti topici del loro martirio. E poi anche le raffigurazioni simboliche, dal pellicano all’araba fenice, ai fiori del martirio ed alla croce di Cristo che trionfa (sotto, nelle foto).

A volte, abituati come siamo a non vedere bene in quanto non ci fermiamo (e non ci soffermiamo) a guardare il bello che ci circonda, capita di osservare il generale e trascurare il particolare ed è un vero peccato! Giorno 6, sempre nei locali del circolo “Alaimo” alle ore 18, l’ingegnere Filadelfo Manoli, autore di uno studio molto dettagliato sulla ‘vara’, illustrerà questo “monumento in movimento”, sottotitolo di un suo libro, pubblicato diversi anni fa, sul fercolo che nei prossimi giorni Lentini tutta attende di vedere, toccare ed “abbracciare”.
