La vocazione turistica della Sicilia in cui brilla la nostra Siracusa con il suo sogno “capitale” tutto ormai è solo un miraggio perché la spazzatura regna ovunque. Ben consapevoli della delicata gestione dell’indifferenziata, la situazione è diventata intollerabile per i cittadini siciliani e siracusani in particolare.

La discarica di Lentini, di proprietà della Sicula Trasporti,  è ormai satura e impossibilitata a ricevere i rifiuti delle province della Sicilia orientale.

Tra le province di Messina, Siracusa e Catania solo quest’ultima non si è impegnata per garantire un’alta percentuale di raccolta differenziata.

Ciò che indispone il primo cittadino siracusano è la penalizzazione di Siracusa che differenzia più del 50%, rispetto a Catania che è ferma all’8%.

Francesco Italia si domanda come mai se esistono spazi sufficienti per garantire il 35% dei conferimenti dei  rifiuti indifferenziati negli impianti siciliani esistenti, la discarica di Sicula Trasporti è congestionata.  

 

La discarica di Sicula Trasporti è congestionata, per lo più a causa dei rifiuti del comune di Catania che in questi anni ha fatto nulla o poco più di nulla in tema di differenziata. A mio avviso, dovrebbe essere il comune di Catania a conferire i rifiuti al di fuori della regione, liberando gli spazi per i cittadini di quelle comunità che da anni differenziano. Appare peraltro davvero surreale ed inverosimile che il direttore del Dipartimento rifiuti autorizzi quei conferimenti che, il giorno dopo, il direttore di un altro dipartimento blocca”.

Pur essendo consapevoli che le gare effettuate da alcune SRR per portare i rifiuti all’estero sono andate tristemente deserte, non è giusto che a pagare siano i siracusani che, ribadisce il primo cittadino, sono “passati in questi anni dall’1,5 a più del 50 per cento di raccolta differenziata

Il sindaco Italia evidenzia,  inoltre, che “nell’ultimo quinquennio, la maggior parte dei comuni ha invertito la rotta in tema di raccolta differenziata raggiungendo percentuali considerevoli. Per contro, è vero che la maggior parte delle SRR non è riuscita a pianificare soluzioni risolutive per ciò che attiene all’impiantistica. Proprio per sbloccare il sistema degli impianti, tutte le SRR della Sicilia orientale, all’indomani della bocciatura da parte dell’Assemblea regionale del disegno di legge di riforma governativo sui rifiuti, nell’ormai lontano marzo 2020, furono commissariate”.

Il commissariamento però non ha prodotto risultati, nonostante la disponibilità della provincia di Siracusa alla realizzazione di termo-utilizzatori.

In un giro di perlustrazione in città, nei pressi di corso Gelone, il primo cittadino ha potuto, però,  constatare di persona che non tutti i cittadini sono ligi al dovere poiché la raccolta differenziata non viene sempre attuata in modo corretto.

Che fare quindi? I commercianti non possono essere gli unici privilegiati ai quali viene garantito il servizio di raccolta dell’indifferenziata, come anche nell’isola di Ortigia. A tutta la città deve essere assicurato il servizio di raccolta, a beneficio anche dei turisti che si muovono, osservano e giudicano. Un bel biglietto da visita, con odori sgradevoli che accompagnano il tour cittadino.

Si deve sanzionare chi non differenzia correttamente, riducendo considerevolmente i volumi dell’indifferenziata.  Difficile? Affatto. L’aiuto delle telecamere aiuterebbe anche a dissuadere i recidivi e gli irriducibili che non hanno ancora familiarizzato con le regole e il rispetto per la città.

I mezzi ci sono, manca solo l’iniziativa e la buona volontà. Se c’è un problema, bisogna risolverlo alla radice. Rimandare serve solo a far degenerare la situazione. E’ questo che l’Amministrazione vuole? Speriamo proprio di no.

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