FRANCOFONTE –  Nel comune agrumicolo si respira un clima di campagna elettorale sulla questione dell’abbandono selvaggio dei rifiuti. Un fatto che si è trasformato in una vera e propria battaglia politica, infiammando il dibattito e creando un clima da competizione elettorale anticipata. La situazione, che per molti comuni siciliani è un’emergenza ambientale, qui è diventata un terreno di scontro tra visioni opposte e accuse incrociate.

L’opposizione, rappresentata dal gruppo “Francofonte Futura” guidato da Ilaria Palermo, Nuccio Randone e Valentina La Rocca, accusa duramente l’amministrazione comunale di fallimento amministrativo. Tra le critiche mosse, spiccano la gestione intermittente della raccolta dei rifiuti, la presunta ignoranza delle segnalazioni dei cittadini e, in particolare, la chiusura improvvisa dell'”Eco Putia”, un punto di riferimento per la raccolta differenziata, senza fornire alternative valide. Non sono state risparmiate26 accuse neanche sullo stato delle strade, lamentando la mancanza di manutenzione e di illuminazione in zone cruciali come Villa Idria, dipingendo un quadro di “città lasciata a sé stessa”.

L’amministrazione, dal canto suo, non rimane inerme e rilancia con fermezza . L’assessore al Decoro Urbano, Gaetano Navanteri, ha dichiarato pubblicamente “guerra al degrado urbano”, adottando una linea di tolleranza zero contro chi abbandona i rifiuti illegalmente. “Chi sporca, tradisce la città”, ha affermato Navanteri, sottolineando che sono già stati individuati e sanzionati diversi trasgressori. La Polizia Locale, coordinata dal Maggiore Daniel Amato, ha intensificato i controlli, anche in abiti civili. Recentemente, è stata sequestrata una vasta area lungo la Strada Provinciale 99 trasformata in una discarica abusiva e un uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria per abbandono di rifiuti pericolosi. Mentre le forze politiche si fronteggiano, la popolazione assiste a un confronto sempre più acceso. Una parte dei cittadini si schiera, un’altra rimane delusa ed in attesa di soluzioni concrete. Il problema dell’inciviltà di alcuni, che non rispettano le regole della convivenza civile, viene spesso indicato come la causa principale, ma questo non ferma le accuse incrociate tra maggioranza e opposizione. La tensione è alta e, a giudicare dai toni sempre più accesi, la sfida per una Francofonte più pulita e vivibile è solo all’inizio: la questione dei rifiuti è diventata politica e la vera partita potrebbe essere quella che si giocherà alle prossime elezioni amministrative.

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