Sabato 7 marzo alle ore 17,30 nel salone “San Zosimo” del Palazzo Arcivescovile di Siracusa si terrà la presentazione dei numeri 26 e 27 dei “Quaderni del Mediterraneo” (XXXIV Annata) – Studi storico-artistici sui beni culturali del Mezzogiorno. Il prof. Paolo Giansiracusa, direttore dei “Quaderni del Mediterraneo”, relazionerà con saggi inediti sulla Cappella del SS. Sacramento, la Sacrestia Torres, gli Stalli Corali del 1489 e la documentazione archivistica sulla ricostruzione settecentesca del prospetto della Cattedrale di Siracusa. All’incontro presenzierà l’arcivescovo di Siracusa mons. Francesco Lomanto.
La serata culturale si presenta interessante perché non si conoscono bene tutti gli aspetti storici e artistici della Cappella del SS. Sacramento, e in particolare quelli della Sacrestia Torres, degli Stalli Corali del 1489, del prospetto settecentesco del Duomo siracusano.
La Sacrestia Torres si trova in fondo alla navata destra della nostra Cattedrale ed è il sacro luogo “di servizio”, se così si può dire, della vicina Cappella del Santissimo Sacramento. È quasi una sorta di chiesa dentro la più grande chiesa-cattedrale, per la quale – come ha ricordato Paolo Giansiracusa – è stato recentemente fatto un certosino lavoro di restauro sia del materiale lapideo che di quello ligneo, in diversi punti tarlato, al fine di porre rimedio ai guasti provocati dal tempo: il fantastico risultato finale è più eloquente di mille parole. E non è mancata anche la sorpresa, con la scoperta in una parete di un affresco databile al XVII secolo, mentre gli altri affreschi presenti sono stati anch’essi oggetto di restauro.
La più nota Cappella del SS. Sacramento venne fondata l’otto aprile 1616 in Cattedrale dallo spagnolo mons. Giovanni Torres De Osorio, Vescovo a Siracusa dal 13 novembre 1613, trasferito a Catania il 17 novembre 1619 e morto Vescovo di Malaga il 18 Agosto 1632. Mons. Torres aveva assegnato alla Cappella (che volle “magnifica et perpulchra”) il capitale di quattromila onze per la costruzione e per i bisogni del culto, a significativa conferma del Credo Tridentino. Lo stesso Vescovo nel 1618 restaurò e ingrandì il Palazzo Vescovile siracusano, come si legge tuttora nel suo prospetto.
Gli Stalli del Coro, sui quali si apprenderà nei dettagli nel corso della serata, sono in genere strutture lignee finemente lavorate, situate ai lati dei presbiteri nelle chiese, utilizzate dai prelati, dai monaci o dai cantori durante le celebrazioni liturgiche. Costituiscono spesso il mobilio più prezioso per i dignitari ecclesiastici e per la Schola Cantorum. Queste strutture, spesso realizzate in legno pregiato, servono come sedili e possono includere mensole chiamate ‘misericordie’ per supportare i gomiti durante le funzioni liturgiche. Gli stalli sono considerati una delle parti più preziose degli arredi sacri delle chiese e hanno una funzione significativa, poiché offrono un appoggio e un sollievo fisico durante lunghe funzioni cantate. Ma su quelli siracusani del 1489 sentiremo tutto il resto “inedito” sabato prossimo, assieme agli altri interessanti temi della serata.

