Una mattinata carica di emozione, sorrisi e partecipazione autentica ha segnato martedì scorso il ritorno simbolico alla vita scolastica di una ragazza diciassettenne di Sortino Carola, seguita attraverso un percorso di istruzione domiciliare.
La giovane, con grave disabilità cognitiva e motoria, svolge regolarmente le attività didattiche nella propria abitazione con il supporto prezioso di un’insegnante di sostegno, la professoressa Santina Borgese che la segue più volte durante la settimana. Le attività didattiche realizzate sono personalizzate, laboratoriali e multisensoriali, con stimolazione sensoriale, attività pratiche e manipolative.
Fondamentale il supporto delle insegnanti di sostegno della classe Concetta Branca, Rosa Caccamo, Sara Di Mari che hanno consentito di condividere video sulle esercitazioni pratiche e nei laboratori di enogastronomia e a scuola, mantenendo il prezioso legame con la classe e i docenti tutti.
Accanto a lei, quotidianamente, ci sono soprattutto i genitori, che negli anni hanno scelto di dedicarsi completamente alla figlia, lasciando il lavoro e adeguando la casa alle sue necessità, trasformandola in un ambiente sicuro e funzionale, immerso nella natura, elemento chiave per il benessere di Carola.

Carola, genitori e docenti
Martedì, per la prima volta, la studentessa ha fatto visita alla scuola. Un momento semplice ma dal forte valore umano, accolto con grande sensibilità dall’intera comunità scolastica. Il Dirigente Scolastico prof. Vincenzo Pappalardo, i compagni di classe, i docenti curriculari, gli insegnanti di sostegno della classe e il personale scolastico hanno riservato alla ragazza un’accoglienza calorosa e discreta, fatta di attenzioni sincere, sorrisi e partecipazione.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di inclusione e condivisione, dimostrando quanto la scuola possa essere luogo di relazioni, vicinanza e crescita collettiva, oltre ogni barriera fisica.
Grande la commozione e la gratitudine espresse dai genitori di Carola, Cristian e Giusy, che hanno apprezzato profondamente il clima di affetto e normalità vissuto durante la visita. Anche la ragazza ha mostrato entusiasmo e serenità, vivendo con gioia una giornata destinata a restare nel cuore di tutti i presenti.
L’episodio racconta molto più di una singola giornata. Racconta il significato autentico della scuola quando riesce a diventare comunità educante nel senso più profondo del termine. Una realtà capace non soltanto di trasmettere conoscenze, ma anche di costruire relazioni, abbattere barriere culturali e promuovere una vera partecipazione.
- Nella foto in evidenza Carola con gli insegnati di sostegno.
