Il “tetto” del Parcheggio Talete: simbolo di degrado e maleducazione nonostante lo splendore della vista sul mare jonio.

La corsa ai finanziamenti europei obbliga gli amministratori delle città ad indire bandi per appalti dei lavori pubblici per la realizzare di infrastrutture cittadine.

Le diatribe però sono dietro l’angolo perché le scelte non sono spesso oculate e la vigilanza sul mantenimento del decoro delle opere eseguite è scarsa o nulla. Il risultato è magari quello di privilegiare un’opera pubblica di riqualificazione che richiede ingenti risorse, a discapito di altre più urgenti. E’ il caso del parcheggio Talete.

La zona soprastante lo stesso è teatro di picnic, bevute serali, festeggiamenti vari con tanto di batterie di fuochi pirotecnici, pasti consumati riversi sulle panchine e rifiuti abbandonati senza alcun rispetto per il decoro urbano e per il lavoro degli operatori ecologici che svolgono un lavoro impegnativo per ripulire la zona.

I controlli sono fondamentali e le multe per chi sporca sono necessarie. Non si può pensare di realizzare lavori nello spazio sottostante e chiudere gli occhi su ciò che accade sopra. Dov’è il decoro? Chi di dovere deve intervenire. Non si può sempre sperare che qualche volontario ripulisca la zona, come già accade.

Il cittadino deve abituarsi a salvaguardare il bene pubblico e la natura: una forma di rispetto per sé e per gli altri.

 

ALBERI TAGLIATI IN VIALE SCALA GRECA

Il verde in città è importante e la piantumazione di alberi lungo le principali strade concede un po’ di ossigeno. Soprattutto durante la calura estiva diventano punti di riparo dal sole.

In viale Scala Greca però, direzione uscita nord, si notano in prossimità del primo rifornimento di carburante, alcuni alberi vengono puntualmente tagliati perché ostruiscono la visuale dei cartelloni pubblicitari. 

Premesso che i cartelloni pubblicitari sono alti e ben visibili, gli alberi non possono di certo ostruire la visuale, anzi donano ossigeno e decoro.

Controlli assidui e la presenza di telecamere dovrebbero scoraggiare i malintenzionati che privilegiano solo l’aspetto commerciale, ai danni dell’ambiente già troppo inquinato.

Nelle foto sottostanti i nostri lettori sono invitati a “trovare le differenze”.

 

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