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Priolo festeggia San Giuseppe Operaio: “Patrono e modello dei lavoratori”

Priolo festeggia San Giuseppe Operaio:  “Patrono e modello dei lavoratori”

C’è aria di festa nel quartiere di  San Focà a Priolo Gargallo per l’ annuale festività di San Giuseppe Operaio,  padre putativo tenero e amorevole  di Gesù, nonché guida e custode attenta che insegna al figlio i rudimenti del mestiere di falegname. Per questa sua dedizione al lavoro e sotto l’impulso delle numerose  confraternite di falegnami il 1° maggio del 1955, Papa Pio XII lo propose come modello  dei lavoratori, istituendo la festa liturgica di “San Giuseppe Operaio”.

L’attenzione verso il Santo aiutò l’opinione pubblica a  scoprire la dignità e il significato del lavoro, quel lavoro che svolse anche a Gesù tanto da essere  definito il “il figlio del falegname” ( Vangelo , Mt 13, 55). La parrocchia di San Focà  dedicata a San Giuseppe Operaio , sotto la guida del parroco don Marco Politini ha aperto i festeggiamenti già a partire dal mese di marzo impegnandosi come comunità a portare avanti la missione di Giuseppe: dire il nome di Gesù, del solo che salva , guarisce, rialza e perdona.

San Giuseppe uomo giusto e pacifico, rappresenta la guida sicura e tranquilla per vivere la ricerca della pace all’interno del nostro cuore, con le nostre famiglie e nel  mondo. La festività del 1 maggio per il quartiere è considerata la seconda festività dopo quella dell’Angelo Custode, in quanto il culto verso questa figura patriarcale risale all’edificazione della Chiesa nell’area antistante il cosiddetto “Villaggio Sincat”  chiamato così dal nome della ditta che intorno agli anni cinquanta gestiva gli impianti di raffinazione di Priolo.

Quest’anno con il ritorno quasi alla normalità dopo la pandemia sono state intraprese tante iniziative per rafforzare il legame tra il Santo e i suoi parrocchiani dando vita a incontri di preghiera e di aggregazione, vedi i banchetti per la vendita delle  marmellate o l’istituzione della  prima “Sagra” in onere del Santo con cavatelli a sugo, formaggi, pane,olive e tante altre prelibatezze il tutto all’insegna della convivialità e della fraternità; una occasione per vivere la comunità e godere delle  meraviglie di Dio attraverso la ricerca della pace con noi stessi e con gli altri.

Domenica 30 aprile primi vespri della solennità di San Giuseppe e uscita del simulacro  per le vie del quartiere, mentre nel pomeriggio alle ore 18:30 nello spiazzale della Basilica di San Focà Solenne celebrazione eucaristica presieduta dal rev. don Salvatore Vinci. Lunedì 1° maggio alle ore 17:30 messa solenne presieduta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto e a seguire processione per le vie del quartiere San Focà accompagnata dalla Banda Musicale Città di Priolo . La conclusione della festa del primo maggio è affidata  al consueto spettacolo pirotecnico.

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