Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, rappresenta un’occasione per commemorare le vittime dell’Olocausto e per riflettere sulle cause della Shoah e sulla discriminazione perpetrata dall’uomo contro altri uomini. Un genocidio assurdo, attuato dalla Germania nazista, si protrasse fino al 27 gennaio 1945, quando i carri armati dell’esercito sovietico liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, rivelando al mondo un autentico inferno.

Auschwitz è divenuto il simbolo della discriminazione e delle sofferenze subite da coloro che furono privati della libertà e della vita: ebrei, rom, omosessuali o, semplicemente, persone con idee politiche contrarie a quelle del regime nazista.

Per mantenere viva la memoria, domenica 26 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, al teatro comunale di Priolo Gargallo è stato messo in scena lo spettacolo “Anche tre amici insieme sono una casa”, prodotto dall’Associazione Culturale Trinaura e diretto da Tatiana Alescio. All’evento erano presenti il sindaco Pippo Gianni e gli organizzatori.

Lo spettacolo, fresco e toccante, ha catturato fin dalle prime battute l’attenzione del numeroso pubblico, che, con il fiato sospeso, ha seguito la vicenda ambientata sotto i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Protagonisti della storia sono quattro amici, diversi per cultura, estrazione sociale e situazione familiare, ma legati da un profondo vincolo d’amicizia. Uniti da un patto che si rafforza sotto le bombe, i ragazzi decidono di intraprendere un viaggio per ritrovare Riccardo, un coetaneo ebreo deportato con la famiglia su un treno diretto a un campo di sterminio.

Il viaggio, denso di rischi e incognite, è animato da altruismo e determinazione, ma segnato anche da ripensamenti, paura e sacrifici. La Germania è lontana, e la fame e la sete si fanno sentire; eppure, per alcuni, questa avventura diventa un’occasione di riscatto personale. Tuttavia, la storia non avrà un lieto fine per due dei protagonisti, e ci riporta indietro nel tempo per sottolineare la gravità di quanto accaduto.

“Anche tre amici insieme sono una casa” è una narrazione dolcissima e commovente, intrisa di speranza e bellezza. Colpisce per la sua forza emotiva e la capacità di scavare nell’animo umano, offrendo al contempo una riflessione profonda su un passato che non deve essere dimenticato. In un momento storico segnato da guerre e sofferenze, lo spettacolo rappresenta un invito a resistere all’indifferenza e alla cecità dell’anima.

Con queste parole, Liliana Segre ci ricorda che: “Solo quando, nel mondo, a tutti gli uomini sarà riconosciuta la dignità umana, forse allora potremo dimenticare”.

Lo spettacolo è stato messo in scena questo lunedì 27 gennaio, in un matinée dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori.

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