“Parlano al cuore del nostro cuore”

Domenica 31 Agosto 2025, in una Via degli Orti gremita, l’ Arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto ha presieduto la Messa in diretta sulle frequenze di Radio Maria. Hanno concelebrato il rettore della Basilica Santuario Madonna delle lacrime don Aurelio Russo e don Decio Cipolloni.

La liturgia è stata animata dal coro dei volontari della carità Madonna delle lacrime diretto dalla maestra Laura Giordano.

È stato il terzo di giorno dei festeggiamenti del 72° anniversario della lacrimazione della Madonna, XXII domenica del tempo ordinario.

La liturgia della parola del giorno è stata densa di spunti che l’Arcivescovo ha colto e condensato in un’omelia che ha scaldato i cuori delle centinaia di persone presenti e delle milioni in ascolto in radio.

In particolare, in relazione al brano del Vangelo di Luca odierno, conosciuto come la parabola dei primi posti e della scelta degli invitati, l’ Arcivescovo ha così detto:

Gesù oggi non ci offre tanto una lezione di umiltà ma ci invita a scoprire il senso fondamentale della nostra fede per riconoscere, accogliere e amare Dio nella nostra vita. L’umiltà è alla base di tutta la vita cristiana. Senza umiltà non possiamo riconoscere e accogliere Dio nella nostra vita. L’ umiltà ci porta ad accogliere il nostro posto. C’è un posto che il Signore ci indica, ci assegna , non solo in cielo perché va a prepararci un posto, ma nel cammino della nostra vita. Siamo chiamati a seguire questa rotta, questo itinerario, questo percorso per ottenere le grazie, i doni e benefici del Signore e camminare nella sua via. E’ l’invito che Gesù offre a coloro che sono invitati: scegliere l’ultimo posto per ricevere l’onore di essere chiamati al proprio posto. Ma anche a colui che invita offre un insegnamento, l’insegnamento che riguarda l’amore verso tutti, a invitare storpi, poveri, zoppi, ciechi, coloro che non possono contraccambiare perché, la vera ricompensa, non è quella del mondo. La vera ricompensa non sta nelle cose, nei beni materiali, nell’esteriorità, la vera ricompensa sta nel segreto del nostro cuore. Il padre che vede nel segreto del cuore vi ricompenserà.

Significativo è il collegamento tra questo brano del Vangelo e la lacrimazione di Maria a Siracusa. Così continua l’ Arcivescovo: ” Vivere nell’umiltà, costruire con l’amore. Sono tre aspetti che illuminano, qualificano e sostengono il messaggio delle lacrime. Maria, consegnandoci l’amore di Dio nella sua compassione verso di noi, si manifesta nella sua semplicità, nel suo silenzio.”

Ancora il presule : “Sono lacrime di silenzio perché vuole parlare al nostro cuore, vuole entrare nell’intimo delle coscienze, nell’intimità della nostra vita, così da poter costruire realmente, nella fede quaggiù, quel mondo che ci accompagnerà sempre.

Sono lacrime di umiltà. Maria parla prima di tutto ad una donna che attende la vita e parla con un linguaggio semplice, un linguaggio possiamo dire dei bambini. I bambini quando parlano piangono. I bambini si esprimono con il pianto sia che sono contenti, sia che desiderano qualcosa e la Vergine santissima usa questo linguaggio semplice: il pianto.

Oggi siamo presi da tanti linguaggi, da tanti messaggi, da tanti rumori direi. La Vergine Santissima parla al cuore del nostro cuore con un segno così semplice ma così profondo: le lacrime che riguardano tutti. Non sono state destinate soltanto ad una persona o a poche persone ma a tante persone che hanno potuto constatare l’evento, credere, rinnovare la propria vita e crescere nel Signore Gesù.

Sono lacrime destinate alle famiglie, alla Chiesa al mondo intero, perché siamo invitati a crescere con lo stesso amore che Gesù ci ha consegnato e che la Vergine Santissima ci richiama, ci offre, perché vuole sostenerci come la mamma.

Sono le lacrime di Maria, sono le lacrime della nostra mamma, sono le lacrime della nostra Madre e la madre piange perchè vuole i figli uniti. Quando i figli non si vogliono bene, la mamma ha solo un linguaggio: il linguaggio del pianto, perché è il linguaggio che può essere compreso e che tocca la profondità del nostro cuore, della nostra vita.

E conclude con una preziosa esortazione a tutti i fedeli presenti e gli ascoltatori: “Intensifichiamo il nostro impegno per accogliere, penetrare, sprofondare nel messaggio che la Vergine Santissima ci consegna continuamente perchè è un segno che accompagna perennemente la nostra vita, il nostro cammino. E’ un segno inesauribile. È una miniera, più la scaviamo, più risorse, più doni, materiali preziosi ritroviamo.

Allora operiamo questo nostro cammino, intensifichiamo questo nostro impegno, per trovare sempre più quel dono di amore che Gesù è venuto a portare sulla terra e alla luce e alla forza ricondotti a questo amore impegniamoci a costruire, nel nostro cuore prima di tutto, nelle nostre famiglie, là dove siamo chiamati ad operare, nella nostra società, nel nostro quartiere, nella nostra città, nel nostro paese, nel nostro mondo. Operiamo per costruire un mondo più umano, più fraterno, più giusto, portando la pace di Dio. Non come la dà il mondo io la do a voi, dice Gesù, la pace di Dio è Lui stesso. Impegnamoci a portare questo segno nuovo nella vita degli uomini per creare una nuova umanità.

Prossimo appuntamento sulle frequenze di Radio Maria dall’ Arcidiocesi di Siracusa: Venerdì 12 Settembre 2025, Santo Rosario, Lodi e Santa Messa dalla parrocchia Madonna della lacrime a Solarino.

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