A palazzo Beneventano la cerimonia di consegna

LENTINI – La sala conferenze di palazzo Beneventano ha ospitato, venerdì sera, la cerimonia di consegna delle borse di studio per l’anno scolastico/accademico 2024-25 che annualmente la fondazione “Ingegnere Vincenzo Pisano” assegna agli studenti lentinesi che -in presenza di specifici requisiti reddituali- si sono distinti per merito e diligenza negli studi. Diciassette i premiati, quindici studenti delle scuole medie superiori e due studentesse universitarie. Alla cerimonia, presentata dal giornalista Silvio Breci ed allietata da diversi brani musicali proposti da Kevin Carpinteri, hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Lentini, avvocato Rosario Lo Faro, l’assessore alla pubblica istruzione, dottoressa Oriana Di Cannavò, consiglieri comunali, alcuni ex presidenti della fondazione ed un folto pubblico composto dai familiari dei ragazzi assegnatari delle borse di studio. Il sindaco di Lentini, avvocato Lo Faro, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di queste borse di studio che sono assegnate ogni anno: “Riconoscimento al merito, dei ragazzi e delle famiglie che alle loro spalle stanno, stimolo a costruire, sin da subito, il proprio futuro con un occhio a questa nostra terra dove si può e si deve rimanere”, ha detto in una all’auspicio che la prossima edizione possa essere ospitata all’interno di villa “Gorgia”, prossima alla riapertura, perchè la Fondazione -che è una bene ed una risorsa della città- sempre più sia considerata un tutt’uno con Lentini.

“Le borse di studio che vi assegniamo -ha detto, rivolgendosi agli studenti, il presidente della Fondazione, dottore Luca Marino, nel suo intervento- devono rappresentare per ciascuno di voi non una sorta di punto d’arrivo ma un ulteriore stimolo a fare sempre di più e meglio per tutto il corso curriculare dei vostri studi”. La fondazione dà corso alle volontà testamentarie di un lentinese, l’ingegnere Vincenzo Pisano, il quale ha nominato erede il comune di Lentini affinchè gli studenti buoni e meritevoli possano avere un aiuto nel corso dei loro studi. Un’intuizione nobile ancora oggi, come allora, sempre valida ed attuale. La consegna della pergamena, di una spiga di grano, della busta con l’assegno e la foto di gruppo a chiusura, hanno suggellato la manifestazione: la bella Lentini, quella che piace!

 

 

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