Incendio presumibilmente doloso al magazzino della ditta Borderi

Siracusa, 9 gennaio 2026 – Nella notte tra giovedì e venerdì, poco prima delle 02:00, un incendio di probabile origine dolosa ha interessato un magazzino esterno utilizzato dall’azienda Borderi, situato lungo via De Benedictis, nel centro storico di Ortigia, nel cuore di Siracusa.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, le immagini dei sistemi di videosorveglianza avrebbero ripreso una persona mentre versa della benzina davanti alla porta del locale e appicca deliberatamente il fuoco, per poi allontanarsi rapidamente.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che sono riusciti a domare le fiamme e a impedire che il rogo si propagasse alle attività commerciali adiacenti o agli edifici circostanti. I Carabinieri della stazione Ortigia hanno eseguito i rilievi e avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’incendio e individuare i responsabili.

Al momento le autorità ritengono plausibile che si sia trattato di un atto intimidatorio nei confronti dell’azienda; non è però escluso che possano emergere altre piste, comprese motivazioni non legate alla criminalità organizzata.

«L’incendio avvenuto nella notte al mercato di Ortigia – dichiara il sindaco di Siracusa, Francesco Italia –  è un altro inquietante segnale della recrudescenza della criminalità in città. Nonostante le statistiche descrivano un trend inverso, per il quale ringrazio le forze dell’ordine, nelle ultime settimane registriamo un incremento delle intimidazioni ai commercianti rispetto alle quali alzeremo ancora di più la guardia. Come sempre con il prezioso coordinamento della Prefettura, le istituzioni e le organizzazioni sociali sapranno reagire con iniziative che non saranno solo repressive. Alla famiglia Bordieri esprimo la mia solidarietà e l’invito a proseguire con maggiore slancio nella loro attività».

Dopo i precedenti attacchi della vigilia di Santa Lucia, quest’ennesimo attacco alla città ha bisogno della massima attenzione sia delle Istituzioni che della società civile come avvenne negli anno ’90 in tutta la provincia e non solo. Encomiabile il messaggio affidato ai Social dagli esercenti che hanno subito il vile attentato: “Borderi è famiglia e l’amore non brucia”.

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