Presentato il percorso verso la candidatura: coinvolgimento del territorio, giovani e cultura al centro, ma non mancano le critiche
Siracusa muove i primi passi ufficiali verso la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033. Con la presentazione della Fondazione Siracusa 2033 si è aperta la fase operativa di un progetto che punta a rafforzare il ruolo della città nel panorama culturale europeo.
L’iniziativa, illustrata nel corso di una conferenza stampa, segna l’avvio di un percorso che porterà alla redazione del dossier di candidatura entro dieci mesi dalla pubblicazione del bando nazionale, attesa per la fine del 2026.
Promossa dal Comune insieme all’associazione Restart, la Fondazione nasce con l’obiettivo di coordinare un progetto ampio e partecipato, coinvolgendo istituzioni, enti culturali, imprese e cittadini, presidente è Giovanni Cafeo già deputato regionale. Tra i protagonisti del percorso figurano realtà come l’ISISC e la Fondazione INDA, già attive nel tessuto culturale siracusano.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la vocazione internazionale della città, storicamente ponte tra Oriente e Occidente, e la necessità di trasformare questo patrimonio in una leva di sviluppo concreto. Al centro della candidatura, secondo il sindaco Francesco Italia, ci saranno i giovani, la formazione e la capacità di trattenere talenti.
La strategia prevede una prima fase di ascolto e raccolta di adesioni, seguita dalla costruzione condivisa del progetto culturale. I Comuni della provincia e numerosi attori istituzionali ed economici saranno chiamati a contribuire con risorse, idee e spazi, in un processo pensato per mettere a sistema le energie del territorio.
La candidatura viene presentata come un’opportunità non solo culturale, ma anche economica e sociale, capace di rafforzare l’identità locale e migliorare il posizionamento della città a livello europeo.
Non mancano tuttavia le voci critiche. Il professore Paolo Giansiracusa, con riferimento alle precedenti mancate candidature ha parlato ironicamente di “candidadite acuta con stato febbrile che comporta la perdita del ben che minimo senso della realtà”, sottolineando in particolare “le criticità legate a servizi, vivibilità e senso civico”.
Tra entusiasmo e scetticismo, Siracusa guarda dunque al 2033 con l’ambizione di costruire un progetto condiviso. Lo slogan scelto, “Luce e pace. La cultura che illumina il futuro”, sintetizza una sfida che va oltre la candidatura e chiama in causa il futuro stesso della città.
