A causa del virus “covid-19”, a Cremona si è spento nella notte tra venerdì 13 e sabato 14 marzo monsignor Vincenzo Rini. Nelle ultime ore della notte la sua situazione clinica si era aggravata conducendolo alla morte. Mons. Rini aveva da poco compito settantacinque anni.

Storico, grande e indimenticabile amico del nostro settimanale “Cammino”, era benvoluto e stimato da tutti i redattori che con lui hanno vissuto numerosi e calorosi incontri nella vita ecclesiale nazionale. Era anche molto noto nel nostro territorio, essendo venuto a Siracusa tantissime volte, soprattutto su invito del carissimo suo amico mons. Alfio Inserra.

Aveva diretto per oltre trent’anni anni il settimanale diocesano cremonese “La Vita Cattolica”. Soprattutto per questo suo servizio giornalistico, gli amici di “Cammino” hanno sempre apprezzato la sua grande passione per la comunicazione, che lo aveva portato a distinguersi non soltanto nella sua Diocesi, ma anche nelle istituzioni giornalistiche della Chiesa nazionale ricoprendo incarichi importanti: dal 1996 al 1999 è stato anche presidente nazionale CONSIS (Consorzio nazionale servizi informazioni settimanali) e, dal 1999 al 2005, presidente nazionale FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) e presidente del SIR (Servizio Informazione Religiosa) dal 2006.

mons. Rini presenta i giornalisti della Fisc  a Giovanni Paolo II, 2004

Nell’affetto e nella preghiera, “Cammino” esprime il proprio grande dolore, manifestando la propria vicinanza ai familiari e ai numerosissimi amici italiani di mons. Vincenzo Rini.

A causa delle disposizioni per il contenimento del “coronavirus”, non saranno purtroppo celebrate le esequie, ma sarà vissuto un momento di preghiera strettamente privato a cui non ci sarà possibile partecipare.

Mons. Vincenzo Rini sarà tumulato nella cappella dei canonici presso il cimitero di Cremona. A emergenza superata, sarà celebrata una Messa di suffragio.

Mons. Vincenzo Rini era nato a Spinadesco il 5 gennaio 1945. Ordinato sacerdote il 22 giugno 1968, ha celebrato la sua Prima Messa a Bonemerse. Vicario a Romanengo (1968-1976) e a Soresina (1976-1977), nel 1977 è stato promosso parroco di Polengo; incarico che ha mantenuto sino al 1985 quando ha assunto la direzione del settimanale diocesano “La Vita Cattolica” che ha condotto fino al traguardo dei cento anni di storia, celebrati nel dicembre 2016.

Nel marzo del 2015, come canonico è entrato nel Capitolo della Cattedrale di Cremona.

Laureato in Teologia dogmatica a Milano, nel 2004 è stato insignito dell’onorificenza di Cappellano di Sua Santità.

Il coronavirus di certo non riuscirà a cancellare l’indelebile ricorco del caro amico e gli insegnamenti della stimata guida nel giornalismo cattolico.

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