Il dinamico novantatreenne prof. Vincenzo La Rocca ha recentemente pubblicato un nuovo interessante libro: “Floridia – Istituto di Beneficenza e Monumento ai Caduti” (Morrone editore).

Conosco da tempo la passione storica dell’Autore che, per le sue numerose opere di “memoria” del Territorio locale, ricorre saggiamente e rigorosamente ai documenti d’archivio che, come nel caso della nuova pubblicazione, sono custoditi nel Comune di Floridia e nell’Archivio  di Stato.

La Rocca ha affrontato il faticoso ma gratificante percorso floridiano che lo ha condotto alla approfondita conoscenza dell’Istituto di beneficenza e del Monumento ai caduti. L’opera è composta da centosettanta intense pagine, contestualmente dotate di immagini fotografiche che trasmettono preziosi ed emozionanti messaggi di ottima storia locale.

Emergono testimonianze di solidarietà e sostegno a favore dei bisognosi, storie d’amore e di civiltà che fanno onore alla Città di Floridia, all’altruismo dei floridiani, al cuore generoso di una comunità che non dimentica il proprio passato per continuare a percorrere cammini virtuosi.

La storia dettagliatamente e rigorosamente descritta dal prof. La Rocca parte dal lontano 1860 e giunge sino ai nostri giorni. In particolare alcune pagine del corposo volume mi hanno impressionato personalmente. L’autore, infatti, ha riportato due miei servizi giornalistici pubblicati oltre trentuno anni fa nel settimanale “Cammino”.

Uno in particolare, quello del 12 aprile 1992, descrive il generoso impegno delle suore carmelitane missionarie nell’Istituto di beneficenza floridiano nell’Istituto di beneficenza. L’articolo venne da me scritto in occasione della ricorrenza del cinquantenario dell’apertura a Floridia della casa delle suore terziarie carmelitane missionarie di santa Teresa del Bambin Gesù.

 Su iniziativa del carissimo direttore padre Alfio Inserra, il mio servizio giornalistico ripercorse allora cinquant’anni di concreti servizi resi da queste religiose, certamente “normali” nella quotidianità, ma forti nella fede. Interessante e determinante fu l’intervista a suor Adelaide Massari, che con il suo vigoroso entusiasmo raccontò ai lettori di “Cammino” storie ricche di umanità.

Per me, rivedere e rileggere nel volume del prof. La Rocca le quattro pagine di questi miei articoli del lontano 1992 ha costituito motivo di legittimo orgoglio per l’opportunità avuta di fare giornalismo sul campo, nella trincea di chi “si è materializzato con progetti mirati, iniziative benefiche, istituzioni la cui memoria è ancora incisa nel ricordo collettivo” di Floridia.

Mi sono allora detto che vale tuttora la pena continuare a spendere tempo per scrivere e narrare su “Cammino” la migliore storia del nostro Territorio, se tutto serve a perpetuare e rinverdire la memoria assieme ai rinnovati progetti di benessere civile, di lavoro nella proficua continuità tra la gente di Floridia e delle altre nostre città siracusane. 

La cronaca giornalistica, infatti, diventa progressivamente pagina di storia, rinnovata spinta di vita!  

Condividi: