FRANCOFONTE – In fumo 30 ettari di territorio. Il forte caldo e le raffiche di vento, che hanno caratterizzato la giornata di lunedì, si sono rivelati complici nella rapida propagazione dei roghi. L’incendio di maggiori dimensioni ha interessato le contrade a ridosso di Bosco-Rizzolo. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno distrutto diversi agrumeti, uliveti e ricoveri rurali, lasciando dietro di sé una scia di desolazione. Per domare questo vasto incendio è stato necessario l’intervento dei Canadair, oltre agli uomini del servizio antincendio e dei Vigili del Fuoco che hanno lavorato incessantemente per contenere l’avanzata del fuoco. “Sono state ore di forte paura”, ha dichiarato Enzo Briganti, operatore agricolo a Rizzolo. “Le fiamme alte hanno formato una fascia larga e lunga con lingue di fuoco alte. Parte dello storico borghetto di Rizzolo è stato danneggiato dal fuoco”. Appena le fiamme sono state spente, è iniziata la stima dei danni e non si esclude che l’origine dell’incendio possa essere dolosa. Intorno alle 14:30, un altro incendio di sterpaglie e arbusti si è sviluppato in contrada Fontanavite – Bafù, una zona abitata del comune. La situazione, potenzialmente pericolosa, è stata gestita con prontezza grazie all’intervento dell’agente di Polizia locale Andrea Pernagallo, libero dal servizio. Allertato dalla presenza del fumo, Pernagallo non ha esitato a raggiungere il luogo, interdicendo immediatamente la circolazione per garantire la sicurezza di residenti e automobilisti. Contemporaneamente, ha allertato i Vigili del Fuoco e la SORIS della Protezione Civile Regionale, attivando così in modo rapido ed efficace la macchina dei soccorsi coordinata dal Comandante del Corpo di Polizia Locale di Francofonte, il maggiore Daniel Amato. Ai soccorsi hanno partecipato anche i dipendenti della Multiservizi Davide Amenità e Samantha Bonifazio.

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