FRANCOFONTE – La paura è tornata a serpeggiare: per ore, fiamme e fumo denso hanno avvolto la zona sud della città, riaccendendo l’incubo di un dramma fin troppo recente. Un improvviso incendio, divampato lungo la “Via di Fuga” in contrada Coco-Fila, ha richiesto l’intervento immediato di Polizia locale e Vigili del fuoco, in una corsa contro il tempo per contenere un rogo che ha minacciato le abitazioni. Il pomeriggio di Francofonte è stato un inferno di calore e odori nauseabondi, causati non solo dalla vegetazione secca ma anche dalle discariche abusive di rifiuti infiammabili che hanno alimentato la furia delle fiamme. Diverse abitazioni rurali sono state lambite dal fuoco, con la comunità in forte disagio e la mente proiettata a un passato doloroso. L’incendio di ieri ha infatti richiamato alla memoria il terrificante rogo che, agli inizi di agosto dello scorso anno, devastò diverse case civili e costrinse all’evacuazione un intero quartiere, in particolare quello di San Francesco, lungo la SS 194. Il ricordo di quel dramma, con decine di famiglie terrorizzate, è ancora vivo e pulsante. Gli abitanti a ridosso della via di fuga non hanno nascosto la loro frustrazione, quasi una rassegnata autocritica: “La colpa di noi residenti della zona, ignorando il fenomeno dilagante dell’autocombustione tanto frequente a Francofonte, è stata quella di non introdurci abusivamente in terreni di proprietà altrui e del Comune per ripulirli dalla vegetazione selvaggia e dai sacchetti di immondizia che qualche nostro civile concittadino ha la buona usanza di conferire tra i roveti e le frasche che ben nascondono il loro tesoro racchiuso nelle buste.” Un grido amaro che sottolinea la connivenza tra incuria e illegalità. Nonostante la tensione, non è mancato un gesto di profonda gratitudine. Una pensionata, residente da oltre 50 anni nel quartiere, ha voluto ringraziare i soccorritori: “Approfitto per ringraziare i vigili del fuoco per il lavoro serio e accurato svolto per salvare le nostre abitazioni e un grazie alle forze dell’ordine e ai volontari per aver fornito un supporto fondamentale per agevolare le operazioni dei pompieri. “Sul fronte istituzionale, il sindaco Daniele Lentini ha ribadito l’importanza della calma e della rapidità d’azione in caso di incendio. Ha fornito indicazioni su come agire in presenza di piccoli focolai, sempre garantendo una via di fuga sicura, e ha sottolineato l’importanza di evitare zone sopraelevate o esposte al vento, cercando sempre vie di scampo come corsi d’acqua o strade. Francofonte tira un sospiro di sollievo, ma la cicatrice degli incendi rimane. L’eco del rogo di un anno fa ed il terrore di rivivere quel dramma continuano a tormentare la comunità, chiedendo interventi concreti e duraturi per prevenire future tragedie.
