FRANCOFONTE – Da alcuni giorni, a palazzo Cruyllas, sede del Municipio di Francofonte, è operativa una commissione ispettiva prefettizia antimafia incaricata di verificare la presenza di eventuali condizionamenti illeciti da parte della criminalità organizzata sull’amministrazione comunale. Si tratta di una misura di natura preliminare e conoscitiva, decisa dal ministero dell’Interno su proposta della prefettura di Siracusa, a seguito di una serie di segnalazioni circostanziate. Al centro dell’attenzione vi sarebbe, secondo quanto è stato reso noto, il presunto legame tra un esponente dell’attuale amministrazione e una società riconducibile alla sua famiglia, sospettata di vicinanze con ambienti mafiosi.
Tuttavia, al momento, si tratta esclusivamente di ipotesi che la commissione sta verificando alla ricerca di riscontri documentali oggettivi. Solo in presenza di evidenze gravi, potrà essere proposta una misura estrema come lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. La commissione, composta da due vice prefetti e da un ufficiale della Guardia di finanza, ha richiesto l’accesso a tutta la documentazione amministrativa prodotta tra il 2018 e il 2025, ovvero gli anni che coprono i due mandati del sindaco in carica, Daniele Lentini. Il loro compito sarà quello di analizzare atti, determine, delibere, appalti, incarichi e procedimenti amministrativi per individuare eventuali anomalie o condizionamenti. Il periodo di attività della Commissione è di tre mesi, con possibilità di proroga fino a sei. Al termine, verrà redatta una relazione finale, da inviare al prefetto di Siracusa.
