2525SIRACUSA – Le immagini che corredano questo articolo, sono un collage, volutamente ex post,  di sette intensi momenti di gioia che altrettante comunità parrocchiali  della nostra diocesi hanno vissuto nelle scorse settimane: la presa di possesso canonica dei rispettivi nuovi parroci nominati dall’arcivescovo. Sì,  è sempre un momento di gioia, ma soprattutto di grazia, quando una comunità parrocchiale festeggia l’ingresso di un nuovo parroco: presenza di un sacerdote che il Vescovo manda ad annunziare il Vangelo, ad amministrare i sacramenti, ad essere espressione nel territorio della Chiesa, attenta ed accogliente allo stesso tempo. Presenza, in tempi come quelli attuali, che -va detto con estrema franchezza ed altrettanta sincerità- in tante parrocchie del nostro continente ma anche della nostra Italia non è più un fatto che potremmo dire automatico e scontato. Se da un lato, dunque, si deve dire sempre grazie al Signore per il dono della presenza di un sacerdote nelle nostre parrocchie, dall’altro non ci si può non impegnare per chiedere al Padrone della messe di dare numerosi, ferventi e santi sacerdoti alla Chiesa ed a questa arcidiocesi.

Mons. Francesco Lomanto

Diverse le immissioni nel possesso canonico, ovvero l’ufficializzazione del passaggio nella titolarità dell’ufficio parrocchiale tra un sacerdote ed un altro, in base agli avvicendamenti che l’arcivescovo monsignor Francesco Lomanto ha disposto nell’intento di rispondere alle molteplici esigenze di un’arcidiocesi ricca di fermento e rinnovate esigenze pastorali: in alcuni casi si è trattato della nomina a parroco di chi era amministratore parrocchiale, in altri di avvicendamenti alla guida di una parrocchia.

Villasmundo, don Alfredo Andronico

Si è iniziato con quella di don Alfredo Andronico, quarantaquattro anni,  che, proveniente dalla parrocchia S. Tecla di Carlentini di cui era parroco, è subentrato nella titolarità della parrocchia di San Michele Arcangelo in Villasmundo, di cui è originario,  in sostituzione di don Gaetano Giudice, dimissionario per raggiunti limiti d’età.

Lentini, don Salvatore Savaglia

A sostituirlo, nella parrocchia di S. Tecla di contrada “Santuzzi”, enclave lentinese in territorio di Carlentini, è arrivato, proveniente dalla parrocchia Maria SS. del Carmelo di Floridia, don Salvatore Savaglia, quarant’anni, di Augusta.

Floridia, don Camillo Messina

Don Camillo Messina, sessantanove anni, siracusano, è stato nominato, proveniente dalla parrocchia Sacra famiglia di Siracusa, dov’era vicario parrocchiale, ha preso il posto di don Savaglia alla guida della parrocchia di Maria SS.ma del Carmelo in Floridia.

Priolo Gargallo, don Pietro Baracco

E poi gli amministratori parrocchiali nominati parroci: il via con don Pietro Barracco, trentunenne lentinese, preposto alla parrocchia Angelo Custode in Priolo Gargallo.

Lentini, don Marco Scolla

A Lentini don Marco Scolla, trentaquattrenne di Sortino, ha preso possesso della parrocchia Cristo Re.

Augusta, don Alfio Scapellato

Il 7 ottobre in un clima di festa per il trentesimo della sua ordinazione sacerdotale, è stata celebrata la immissione canonica di don Alfio Scapellato, sessantasette anni, lentinese, nella matrice  parrocchiale di S. Maria assunta di Augusta.

Sortino, don Luigi Salonia

Infine , a Sortino si è svolta la cerimonia di insediamento nella chiesa Madre di san Giovanni Apostolo ed Evangelista di don Luigi Salonia, trentasei anni, sortinese.

Tutte le celebrazioni eucaristiche sono state presiedute dall’arcivescovo:  partecipate, solenni e semplici allo stesso tempo, con la presenza degli amministratori locali, segno di quanto la parrocchia e chi ad essa è preposto rappresenti ancora oggi un punto di riferimento per ogni comunità. Chiesa viva chiamata sempre di più ad essere riferimento, attraverso il parroco, per i fedeli ma, anche e soprattutto, per chi non crede o vive nel dubbio, per chi ha smesso di praticare, per chi soffre, è malato, è nel bisogno. Che è poi, riassumendo al massimo, il succo di quanto monsignor Lomanto, ha indicato ai novelli parroci come percorso da farsi con ed accanto alla comunità parrocchiale.

Ai nuovi parroci gli auguri di “Cammino” per un fecondo servizio, ricco di frutti e soddisfazioni. 

  • Immagine in evidenza: Messa crismale nel santuario della Madonna delle Lacrime, giovedì santo 2025; l’olio crismale, consacrato dal vescovo durante la Messa crismale serve anche a consacrare i sacerdoti

 

 

Condividi: