La Lettera Pastorale dell’arcivescovo Lomanto
Le feste stanno per terminare. L’inizio del nuovo anno 2026 può suscitare buone intenzioni operative tra i Siracusani, in particolare, tra quanti hanno avuto modo di leggere o conoscere la recente Lettera pastorale dell’arcivescovo metropolita di Siracusa mons. Francesco Lomanto “Fidem Servavi-Conservare e vivere la fede nel mondo di oggi”.
Tra la popolazione diocesana la Lettera – diffusa soprattutto nello scorso mese di dicembre all’inizio del nuovo anno pastorale – invita a “considerare la nostra fede in Gesù Cristo nell’attuale situazione storica, culturale e sociale, per perfezionarla e per viverla con maggiore consapevolezza nella vita della Chiesa, nella missione evangelizzatrice e per innestarla con profonda maturità nella quotidianità della vita e nella testimonianza al mondo di oggi”.
Il testo dell’Arcivescovo si sviluppa con sue profonde considerazioni religiose e pastorali che esternano chiaramente una intensa spiritualità che si trasmette ai lettori con riflessioni destinate a sostenere il concreto cammino della nostra Chiesa nel Territorio.
Nella prima parte la Lettera mette in particolare evidenza l’attuale complesso contesto culturale, segnato dal relativismo e dal processo di secolarizzazione.
In tale situazione l’Arcivescovo, nella seconda parte del testo, indica le attuali sfide della fede e l’urgenza della testimonianza e dell’annuncio del Vangelo, evidenziando innanzitutto come la fede si alimenti del rapporto personale con Cristo: ogni nostra scelta di vita deve avere inizio in Gesù per illuminare il cammino nel mirabile e dinamico intreccio dell’esistenza. Una esortazione, pertanto, a essere nel mondo lievito, gente dalla fede viva e adulta.
Nella terza parte la Lettera evidenzia la fede come partecipazione al rapporto di Cristo al Padre nella Chiesa e come la nostra perfetta comunione con Lui possa diventare anche perfetta comunione tra noi. L’Arcivescovo sottolinea la coscienza di essere popolo di Dio in cammino verso la piena maturità, con ogni “discepolo-missionario, attivo e responsabile protagonista nella vita e missione personale ed ecclesiale, così come nella testimonianza nella società”. Mons. Lomanto si sofferma poi sulla vita sacramentale (e sulla celebrazione eucaristica) come alimento fondamentale della fede e quindi sulla formazione permanente alla sinodalità; “una formazione condivisa fra tutti i componenti del popolo di Dio”.
Nella quarta parte la Lettera pastorale si sofferma sulla fede “fondamento della coscienza missionaria della Chiesa”, popolo di Dio in cammino con tutta l’umanità, con i diversi soggetti ecclesiali chiamati a prestare il proprio servizio per la realizzazione dell’unica missione della “trasmissione del Vangelo nel cuore dell’esistenza umana”.
La fede è chiamata a dilatarsi in cammino fraterno e diventa luce per illuminare i rapporti sociali. Nella quinta parte della Lettera mons. Lomanto invita “a farsi prossimi a tutti, per vivere insieme come fratelli e sorelle di tutti e per compiere un cammino di speranza nella profezia della carità”. In particolare, l’arcivescovo mette in rilievo l’invito a vivere le relazioni fondate sull’ascolto, sul riconoscimento reciproco e sulla corresponsabilità.
La conclusione della Lettera Pastorale, nel riassumere le proprie fondamentali indicazioni per conservare e vivere la fede nel mondo d’oggi, indica il coraggio e la forza dei santi della nostra Chiesa siracusana per guidare il nostro cammino.
