IL CORDOGLIO DELLA CITTA’, Francesco Italia

“Una scomparsa improvvisa che mi addolora personalmente e che consegna definitivamente alla storia un uomo di enorme spessore morale, protagonista di un’esperienza amministrativa difficile da eguagliare”.

Così il sindaco Francesco Italia ha commentato la notizia della morte di Marco Fatuzzo, sindaco di Siracusa dal ‘94 al ‘99.

“Marco non sarà ricordato solo per essere stato il primo sindaco eletto direttamente dal popolo – afferma Italia – ma anche perché assieme ai suoi assessori, alcuni dei quali giovanissimi, tramontata la Prima repubblica, riuscì a far affermare un’idea di città capace di influenzare le scelte delle successive amministrazioni e i cui effetti misuriamo ancora oggi. In quegli anni, solo per fare due esempi, iniziò il rilancio di Ortigia e si completò la rete fognaria estendendola fino alle contrade periferiche. A lui, uomo di grande fede praticata nella vita con coerenza di principi, toccò il privilegio e l’onere di ricevere la visita di papa Giovanni Paolo II, un incontro, come egli stesso ricordava, rimasto profondamente impresso nella sua memoria”.

“Ai suoi familiari, con un pensiero particolare figlio Carlo, sacerdote, rivolgo le condoglianze personali, di tutta l’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza”.

 

I COMUNI SICILIANI si unicosco al dolore della famiglia per la scomparsa di Marco Fatuzzo, già Sindaco di Siracusa.

“E’ stato – ricorda Paolo Amenta, presidente di ANCI Sicilia – il primo sindaco della città di Siracusa a essere eletto direttamente dai cittadini. Ci legava una personale amicizia costruita su una stima reciproca. Con lui sparisce un uomo e un amministratore con una ampia e lungimirante visione e di impegno civile che promosse la modernizzazione dei servizi urbani”. Marco Fatuzzo lascia il ricordo di un politico legato alla sua città, che ha guidato in un’importante fase della sua storia recente.

 

I PRIMI SINDACI ELETTI  DAL POPOLO: Ortisi, sindaco di Floridia e deputato regionale

Nonostante fosse il Sindaco della città capoluogo, Preside, il più equilibrato, il più mite, il piu’ carismatico (o, forse, per questo),di quell’esperienza dei nuovi Sindaci (1992/93),voleva che, a rappresentarci nell’A.N.C.I.,fossi io e, quando, ad un anno dall’elezione,Funari chiamò un Sindaco della Sicilia occidentale e uno di quella orientale, fu lui il mio maggiore sponsor, perché partecipassi alla trasmissione “A bocca aperta”.Tanto era generoso e altruista. Era un Focolarino vero.

In Giunta, peraltro, si avvaleva della collaborazione di tanti galantuomini, come Francesco Ortisi, Riccardo Gionfriddo, Massimo Riili…

La nostra amicizia si è mantenuta costante nel tempo e, quando volevo confrontare le mie idee di agnostico, trovavo in lui un interlocutore attento e tollerante.

Con un sorriso appena accennato, sornione, ascoltava chiunque, pronto a sdrammatizzare qualsiasi evento.

Non parliamo del rapporto con la famiglia, con la moglie, adorata, con il figlio Prete (“grazia di Dio”,mi diceva),con tutti i familiari e gli amici. Mai sentii parlare male di Lui, mai.

WhatsApp, avevamo comunicato fino ad una settimana fa. Adesso, la bomba: Roberto Fai scrive: è morto Marco Fatuzzo.

Lo so che avrai raccomandato ai tuoi di non disperarsi, perché tu sei fra le braccia di Gesù.

Ciò non toglie che una profluvie di lacrime bagnerà la barbetta di un volto sereno e fiducioso. Ciao,Marco, Uomo dalla schiena dritta e dal volto conciliante.

 

FORUM DELLE FAMIGLIE, Salvo Sorbello, il successore da lui designato

Marco Fatuzzo è stato un cristiano del dialogo, un costruttore di progettualità e idee – dichiara Salvo Sorbello – Sempre capace di guardare la realtà con quell’intelligenza dei tempi nuovi, attraverso un cattolicesimo di dialogo e nella storia. Mi volle come suo successore alla guida  del Forum provinciale delle Associazioni familiari ed è stato sempre accanto a tutte le iniziative rivolte a costruire una Città dell’Uomo a misura d’uomo.

 

Salvo Adorno, docente universitario

Marco ci hai insegnato con la tua vita cosa significa praticare la fraternità nella nostra vita individuale, sociale e politica. Grazie. La tua presenza resta viva nella nostra città.

Paolo Giansiracusa, critico d’arte

Marco, Amico mio tra i più cari, chi può credere a questa notizia che lascia sgomenti? Sei andato via in silenzio, in punta di piedi, inaspettatamente. Restano per sempre incisi nei cuori e in ogni angolo della città il tuo esempio morale, il tuo impegno civile, la tua encomiabile attività amministrativa. Ci mancheranno il tuo sorriso sincero, le tue parole affettuose e la solidarietà contagiosa nei confronti dei più deboli. Ciao Marco, sarà difficile accettare la tua dipartita.

Alessandro Zappulla, sociologo

Carissimo Marco,

Sono frastornato. Tanti pensieri, ricordi, giornate trascorse insieme, per trovare soluzioni per la nostra città. Prima al settimanale Diocesano Cammino dove abbiamo stretto un forte legame di amicizia, ma tu sempre per me sei stato una fonte di ispirazione, un modello di uomo di fede vissuta con discrezione e apertura. Poi mi hai voluto come tuo assessore in giunta e io che accettai con trepidazione e gratitudine. Dunque sei stato il mio Sindaco, ma prima ancora mio amico carissimo e maestro. Mi sovviene il ricordo di quando mi hai voluto con te e insieme siamo andati a Palermo per incontrare la tua amata Chiara Lubich in occasione del conferimento a lei della cittadinanza onoraria…

Adesso però mi devo fermare, mi batte il cuore e mi tremano le mani, mi sento svuotato, più povero, più solo e questo momento di profondo dolore lo viglio vivere da solo, in silenzio e in preghiera. Un pensiero affettuoso alla carissima Maddalena, ai tuoi figli e in modo particolare a Carlo tuo figlio sacerdote amatissimo. Il Signore, ne sono certo ti accoglie fra le sue braccia e tu adesso con Lui veglia su di me e sulla nostra città. Ti ho voluto bene e mi mancherai carissimo Marco.

 

 

Anche il senatore Antonio Nicita ricorda la figura di Fatuzzo. “La scomparsa di Marco Fatuzzo è una grave perdita per la comunità siracusana. Fatuzzo è stato un costante esempio di impegno civile, di amore per la cultura e di altruismo in tutta la sua vita e nei diversi ruoli che ha ricoperto. Ha saputo unire rigore morale e moderazione, offrendo un esempio prezioso, specie alle nuove generazioni, di cosa voglia dire impegno civico, attenzione per gli ultimi, rispetto per l’altro. La sua esperienza di Sindaco resta nella memoria di tanti con nostalgia e rimpianto proprio per la capacità che ebbe di rilanciare la città, unire una comunità, rispettare gli avversari nel valore superiore del bene comune. Sempre pronto a dare consigli e ad offrire la sua visione a quanti ci rivolgevamo a lui per la competenza, la visione e la generosità. Mi unisco al dolore dei familiari e della città tutta”.

“La notizia della scomparsa di Marco Fatuzzo – comunica Fausto Spagna, già sindaco di Siracusa negli anni ’80 e deputato regionale –  mi addolora molto. Marco oltre ad essere un amico era una persona seria, piena di valori impegnato nel sociale e nella sua comunità dei focolarini. E’ stato un sindaco capace, onesto, eccellente, lasciando nella città un ottimo ricordo di sè. Rivolgo alla sua famiglia le mie più sentite condoglianze”.

Michelangelo Giansiracusa, prresidente del Libero Consorzio di Siracusa, ha espresso “sentito cordoglio per la scomparsa del prof. Marco Fatuzzo, già sindaco di Siracusa e già vicepresidente della Provincia Regionale di Siracusa. Alla sua famiglia e ai suoi cari giungano la vicinanza e le più sentite condoglianze del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, che ricorda con gratitudine il suo impegno civile e istituzionale al servizio della comunità siracusana”.

Il delegato del quartiere Neapolis, Giovanni Di Lorenzo.
“Con Marco Fatuzzo, primo sindaco direttamente eletto dai siracusani, si spegne un modello di apostolato prestato alla politica. Durante la sua sindacatura, da eletto al quartiere Neapolis, condividemmo molti progetti. Il suo forte spirito cattolico distinse e diede l’impronta al suo mandato. Tra tutto la visita di Giovanni Paolo II. Siracusa perde una mente lucida, decisa ed oltremodo generosa verso i più deboli”.

Giovanni Cafeo, responsabile regionale dei Dipartimenti della Lega Sicilia dichiara:
“Senza falsa retorica, la scomparsa di una figura come quella di Marco Fatuzzo impoverisce umanamente prima che politicamente la città di Siracusa. Il ricordo dell’amico Marco, della sua intelligenza, della sua preparazione e del suo acume politico farà compagnia alle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e frequentarlo. Il mio cordoglio e la vicinanza va alla sua famiglia e agli affetti più cari”.

 

 

 

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