SiracusaOggi.it
E’ morto Marco Fatuzzo, primo sindaco eletto direttamente. Ricevette il Papa
di Gianni Catania
E’ morto Marco Fatuzzo. A dare la notizia, un post del figlio don Carlo. “Mio padre è appena nato al Cielo. Ringrazio di cuore tutti per l’affetto e la preghiera”, ha scritto citando il salmo 31, 18 (Conosce il Signore la vita dei buoni, la loro eredità durerà per sempre).
Sindaco di Siracusa dal 1994 al 1998, Marco Fatuzzo era nato il 18 maggio del 1945. A causa dell’aggravamento delle sue condizioni, ieri era stato ricoverato a Catania. Oggi il suo cuore ha cessato di battere.
Non si può che ricordare con gratitudine e rispetto la sua figura. Fatuzzo assunse la guida di Siracusa in un momento di forte cambiamento – la prima elezione diretta del sindaco – quando forte era la necessità di dare nuova linfa al centro storico e ai servizi urbani. Tra i suoi impegni principali spiccò il recupero dell’area di Ortigia con la creazione di un “Ufficio Speciale” per il centro storico. Azione accompagnata dall’ottenimento di consistenti finanziamenti regionali e europei per interventi urbani.
L’amministrazione Fatuzzo inaugurò anche il nuovo Palazzo di Giustizia in Viale Santa Panagia e realizzò la rete fognaria a Ortigia, che precedentemente scaricava direttamente a mare.
Fra i momenti più iconici della sua sindacatura, va sottolineato l’arrivo del Papa a Siracusa nel novembre 1994, in occasione della dedicazione del Santuario Madonna delle Lacrime. Fatuzzo, in qualità di sindaco, accolse il Pontefice e salutò la città in quella storica occasione.
Nelle sue memorie, Fatuzzo racconta di un breve ma intenso colloquio con Giovanni Paolo II, un’espressione spontanea di affetto che prese la forma di un abbraccio, fuori dal rigido protocollo. “Al termine del mio intervento di benvenuto, Giovanni Paolo II mi ha ringraziato, sussurrandomi parole di conforto e di incoraggiamento: ci siamo abbracciati ed anche baciati”.
Il Papa, nel suo messaggio alla città, esortò ad “alzare e levare il capo”, ad uscire dalla rassegnazione, a reinterpretare la vocazione storica di Siracusa come centro di umanità e civiltà.
Il mandato di Marco Fatuzzo viene visto da molti come un periodo in cui Siracusa fu attraversata da un’onda di speranza, amministrativa e progettuale.
Gianni Catania
Siracusa Press
Addio a Marco Fatuzzo, il sindaco “dirigente” che guidò Siracusa negli anni ’90
di Giovanni Polito
Lutto a Siracusa per la scomparsa dell’ex primo cittadino. Dirigente scolastico, governò la città dal 1994 al 1998 a capo di una giunta di centro-sinistra. Fu anche vicepresidente della Provincia.
La città di Siracusa piange la scomparsa di Marco Fatuzzo. Nato nel capoluogo aretuseo il 18 maggio 1945, Fatuzzo è stato una figura di rilievo nella vita pubblica e culturale della città, legando il suo nome principalmente all’esperienza da sindaco, ma anche al mondo della scuola, da cui proveniva.
Uomo di cultura, dirigente scolastico di professione, scese nell’agone politico come indipendente di centro-sinistra. La sua carriera politica toccò l’apice il 6 luglio 1994, quando fu eletto sindaco di Siracusa. Guidò la città per un intero mandato, fino all’8 giugno 1998, a capo di una giunta di centro-sinistra, in un periodo significativo per la politica italiana. Succedette a Vincenzo Di Raimondo e, al termine del suo mandato, passò le consegne a Vincenzo Dell’Arte.
Terminata l’esperienza da primo cittadino, Fatuzzo continuò il suo impegno nelle istituzioni. Immediatamente dopo la fine del mandato a Palazzo Vermexio, nel maggio 1998, assunse l’incarico di vicepresidente della Provincia di Siracusa, che mantenne fino alla primavera del 2002, all’interno della giunta, sempre di centro-sinistra, guidata da Bruno Marziano.
Il legame con la sua città e la passione per l’amministrazione lo portarono a tentare nuovamente la corsa a sindaco. Si ricandidò una prima volta nel 1998, subito dopo la fine del suo mandato, appoggiato da Rinnovamento Italiano, La Rete e una lista civica, ottenendo un significativo 22,7% che però non fu sufficiente per accedere al ballottaggio. Ci riprovò anche nelle elezioni anticipate del novembre 1999, questa volta sostenuto da I Democratici e Comunisti Italiani, fermandosi al 13,1%.
Marco Fatuzzo lascia il ricordo di un politico legato alla sua città e di un amministratore proveniente dal mondo della formazione, che ha guidato Siracusa in un’importante fase della sua storia recente.
I FATTI
E’ morto Marco Fatuzzo
di Salvo Benanti
Sono senza parole. E’ venuto a mancare Marco Fatuzzo, una grande persona, un uomo sempre disponibile a dare una mano, a fare qualcosa per il suo prossimo. L’ho conosciuto che eravamo adolescenti, frequentavamo entrambi la chiesa del Pantheon. Eravamo molto impegnati nell’associazione e nelle attività della parrocchia. Il parroco era padre Bruno, il presidente dell’associazione era Giovanni Iacono, padre Iacono, suo fratello, era il vice parroco. Poi c’eravamo noi, i ragazzi, i fratelli Leone, Scariolo, Serra, Campagnolo, i fratelli Fatuzzo. Marco era il fratello maggiore e già da allora era una guida per tutti noi, spontanei, vitali, spesso scavezzacolli. Fatuzzo era il mio capogruppo fra gli juniores e già allora mi piaceva un sacco.
Dopo l’associazione ci siamo persi un po’ di vista, ma ogni incontro era un evento per entrambi, ci volevamo molto bene ma non ce lo dicevamo mai, presumibilmente per timidezza. Da sindaco ha fatto molto per la città, ha dato e completato l’impianto fognante della città, opera colossale di cui non ha mai menato vanto. E’ stato preside del “Rizza” ed ha vissuto con gioiosa dolcezza la scelta del figlio di diventare uomo di Dio.
L’ho intervistato diverse volte e parlando con lui mi sono sempre sentito bene. Marco era serenità, era molto religioso, era orgoglioso di essere focolarino. Era molte altre cose ed oggi è tornato troppo presto nella casa del Padre, dopo una vita vissuta con amore e per l’amore. Sono sconvolto, non avevo mai pensato che potesse morire, lui che è stato per me e tanti altri il rifugio sicuro. Condoglianze alla sua famiglia, il dolore vero non è descrivibile. Non ti dimenticherò, per me non sarebbe possibile.
UCSI (Unione cattolica stampa italiana) – Siracusa
Lascia tutti noi sgomenti
di Alberto Lo Passo
L’improvvisa scomparsa di Marco Fatuzzo lascia tutti noi sgomenti e l’UCSI di Siracusa lo ricorda con affetto. Marco era stato il primo sindaco di Siracusa eletto direttamente dal popolo, ha svolto il suo ruolo politico con grande impegno, sempre con la schiena dritta, ottenendo tangibili risultati per la città, ma noi lo ricordiamo per la sua grande fede, il suo equilibrio, il suo garbo, il suo afflato ecumenico, la sua capacità di analisi attenta e sempre permeata di speranza. Gli si saranno aperte le porte del cielo, ma a noi mancherà tantissimo. Riposi in pace.
