LENTINI – Prende spunto il titolo da Lucrezio ed il suo “De natura rerum” ed aggiunge l’aggettivo “bella”. Spiega così, Barbara Nappini, fiorentina, dal 2021 presidente di Slow food Italia, perchè il suo esordio da scrittrice, per Slow food editore, s’intitoli, appunto, “La natura bella delle cose”. In giro per le condotte siciliane dell’associazione a presentarlo, ieri sera è approdata in città dove il movimento è presente dalla fine degli anni novanta del secolo scorso. L’autrice, in dialogo con il collega giornalista Silvio Breci ed il panificatore Gabriele Oliveri, ne ha parlato nel corso di un affollato incontro ospitato nei locali del circolo “Alaimo”, presenti il sindaco di Lentini, avvocato Rosario Lo Faro, ed esponenti regionali e nazionali di Slow food. La terra ad un certo momento della vita, ha raccontato la Nappini, ha chiamato: così, ad una vita che scorreva tra le ovattate stanze di una multinazionale della moda e le luci sempre sfavillanti della città, la campagna dell’appennino tosco-emiliano, con i suoi silenzi ed il buio incombente al calar delle tenebre, ha preso il sopravvento. Scelta di vita, ritorno alle radici, nel ricordo di una nonna che dalla terra traeva tutto quello che la rendeva autosufficiente.

Già la terra, questa terra, la nostra terra! Ma quale terra abbiamo ereditato e, soprattutto, quale terra lasceremo a chi, dopo di noi, verrà? Nel dialogo tra l’autrice, Breci ed Oliveri, testimonianza, riflessioni e domande sul futuro della terra, degli uomini che la coltivano, del nutrimento che ne traiamo -bastevole per tutti, eppure a fronte di chi lo spreca, almeno un miliardo di uomini patisce la fame!- si sono intrecciate. La tutela della terra, il ripensare certe logiche di mero profitto che regolano la filiera agroalimentare a livello mondiale diventano, quindi, imperativi su cui riflettere e scommettere, che è, poi, parte della ‘filosofia’ Slow food per “portare avanti le tante (forse, sempre più) battaglie del buono, pulito e giusto”, come scrive nella prefazione Carlo Petrini, fondatore del movimento, oggi diffuso praticamente in tutto il mondo.

 

 

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