Sea-Watch, “116 persone hanno perso la vita in un naufragio, solo un sopravvissuto salvato da un pescatore”

“116 persone hanno perso la vita nell’ennesimo naufragio del 2025. L’unico sopravvissuto è stato salvato da un pescatore tunisino”. È la notizia diffusa oggi su X da Sea-Watch specificando che l’imbarcazione era partita giovedì dalla Libia ed è stata cercata con la loro nave di salvataggio Seabird. Oggi Alarm phone conferma il naufragio, avvenuto poco dopo la partenza: “Contro il silenzio e l’indifferenza delle autorità chiediamo risposte!”, scrive su X Alarm phone. “Le famiglie che stanno cercando i loro cari scomparsi hanno il diritto di sapere la verità”.

“Non è una tragedia, è un crimine contro l’umanità”

“Non si può parlare di fatalità quando 116 giovani vite vengono lasciate affogare nonostante gli allarmi lanciati. Queste persone non sono numeri, non sono carne da macello: sono esseri umani in cerca di futuro le cui grida sono rimaste inascoltate. Quello che è accaduto a pochi giorni dal Natale è un vero e proprio crimine contro l’umanità”. Così Agostino Sella, presidente dell’Associazione Don Bosco 2000, con sede a Piazza Armerina, commenta il naufragio di un’imbarcazione partita giovedì dalla Libia. Un solo sopravvissuto, testimone di un’imbarcazione partita da Zuwara e inghiottita dalle onde, ha potuto raccontare questa tragedia, commentano dall’associazione. Don Bosco 2000, da anni impegnata nell’accoglienza e nella migrazione circolare in Sicilia e in Africa, in un comunicato esprime non solo dolore, ma una profonda indignazione per il silenzio e l’inerzia delle istituzioni. Alla vigilia di Natale, il presidente Sella ribadisce la necessità urgente di canali di accesso legali e sicuri, affinché la speranza di chi fugge da fame e guerre non finisca più in fondo al mare perché “il silenzio è complicità di fronte a questa ennesima tragedia”.

Da inizio anno sbarcate 65.906 persone sulle nostre coste. 2.600 a dicembre

Sono finora 65.906 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Nello stesso periodo, lo scorso anno furono 65.472 mentre nel 2023 furono 153.677. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Dopo le 95 persone registrate domenica in arrivo sulle nostre coste negli ultimi giorni non se ne sono aggiunte altre; il totale delle persone arrivate via mare in Italia a dicembre è quindi stabile a 2.600. L’anno scorso, in tutto il mese, furono 3.080, mentre nel 2023 furono 5.236. Degli oltre 65.900 migranti sbarcati in Italia nel 2025, 20.164 sono di nazionalità bengalese (30,6%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Egitto (9.091, 13,8%), Eritrea (7.574, 11,5%), Pakistan (4.383, 6,7%), Sudan (4.118, 6,3%), Somalia (3.452, 5,2%), Etiopia (2.203, 3,3%), Tunisia (1.819, 2,8%), Algeria (1.719, 2,6%), Iran (1.639, 2,5%), Guinea (1.440, 2,5%), Siria (1.317, 2%), Nigeria (957, 1,4%), Mali (926, 1,4%), Marocco (809, 1,2%) a cui si aggiungono 4.295 persone (6,5%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

 

Condividi: