Di origine dolosa, la matrice? Lo sdegno e la vicinanza della città
Una notte di paura e sgomento ha svegliato la comunità di Francofonte: intorno alle 3 di oggi, l’auto del parroco della chiesa di San Francesco, padre Carmelo Scalia, è stata completamente distrutta da un incendio. L’episodio, avvenuto nell’area interna del complesso parrocchiale e proprio sotto le finestre della camera da letto del Prelato, ha subito fatto scattare l’allarme, con l’ipotesi di un atto doloso come la più accreditata. L’incendio ha avvolto rapidamente la vettura, una Renault Clio, dopo che il parroco è stato svegliato dal forte rumore causato dallo scoppio dei pneumatici.
Immediatamente, don Scalia e alcuni vicini hanno lanciato l’allarme. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme, mentre i Carabinieri hanno fatto sul posto un sopralluogo per avviare le indagini e raccogliere elementi utili a chiarire la dinamica e le cause dell’accaduto. Nessuna ipotesi è esclusa. L’evento ha generato un’ondata di solidarietà e indignazione, con immediate dichiarazioni di vicinanza al parroco. Il sindaco Daniele Lentini ha espresso la ferma posizione dell’amministrazione comunale che -ha dichiarato- “esprime piena solidarietà a padre Carmelo per il grave episodio che ha visto coinvolta la sua automobile, ritrovata bruciata. In attesa che le autorità competenti facciano chiarezza sull’accaduto e ne verifichino l’eventuale natura dolosa, manifestiamo la nostra vicinanza umana e istituzionale a padre Scalia e all’intera parrocchia di S. Francesco. Francofonte non è quella che stanno cercando di fare apparire”.
Lo stesso sacerdote ha voluto rivolgersi alla sua comunità, mostrando resilienza e speranza: “Carissimi amici, ancora una volta Francofonte ha vissuto una notte da incubo, ancora una volta è la nostra Parrocchia ad essere presa di mira stavolta, però, attraverso, la mia macchina. Ha preso fuoco da sola, qualcuno le ha dato fuoco? Non lo sappiamo! Comunque, Francofonte, rimane la nostra bella Francofonte, non odiamola, ma andiamo avanti nella certezza che presto tutto si aggiusterà, Francofonte ritornerà a risplendere. Dio ci benedica!”. La comunità si è stretta attorno a Padre Scalia attraverso un post che condanna l’azione: “Esprimiamo la nostra ferma condanna per questo vile gesto e la più sentita vicinanza a padre Carmelo Scalia. La sua opera e il suo impegno sono la vera ricchezza della comunità. Un gesto ignobile non fermerà la luce e la missione di padre Carmelo. Siamo tutti al suo fianco in questo momento, con la preghiera e il sostegno concreto. Di fronte all’intimidazione, la comunità si stringe con ancora più forza attorno al suo parroco, padre Carmelo. Non siamo soli”.
Le indagini sono in corso per accertare se l’incendio sia di origine dolosa e per identificare gli eventuali responsabili di quello che, se confermato, rappresenterebbe un grave atto intimidatorio ai danni di un punto di riferimento fondamentale per la comunità francofontese.
