“Buona la prima” al cinema Aurora di Belvedere, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, del cortometraggio “Un mago di troppo” di Emanuele Leonetti. Un folto pubblico ha applaudito la storia di una coppia alle prese con problemi quotidiani: lei appassionata di cartomanzia, lui rimasto coinvolto nel mondo discutibile dei maghi. La serata è stata introdotta dalla scrittrice Anna Martano, che alla fine della proiezione ha coinvolto alcune tra le personalità presenti – rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato – in una disamina sulle problematiche sociali suggerite dal film. Una riflessione sulla proiezione dell’arcivescovo Francesco Lomanto, presente all’evento, ha concluso felicemente l’evento.

Il film racconta, con un tono originale e coinvolgente, la storia di Roberto, un uomo disoccupato e alle prese con Gisella, una moglie difficile, quasi insopportabile, che finisce vittima di un abile cartomante. La donna, non fa altro che fargli pesare la sua condizione di mantenuto trattandolo da fallito. La tv di casa è quotidianamente sintonizzata su una emittente locale che manda in onda il programma di uno dei tanti cartomanti, il “Mago Michele“, un uomo con limitate possibilità economiche ma con un grande carisma. Roberto incontra casualmente al bar il mago e, benché scettico ma incuriosito, conversando gli confida che la moglie ha una vera ossessione per la cartomanzia. Il rapporto tra i due diviene cordiale e Roberto vince il suo scetticismo quando, un giorno, vede da lontano la moglie intenta a parlare con un uomo dall’aspetto eccentrico, al quale consegna una busta. Decide di non chiedere spiegazioni alla moglie ma si rivolge al mago commissionando, dietro compenso, un maleficio per far morire la moglie. Quest’ultimo dapprima accetta, poi restituisce i soldi avuti dicendo che non può aiutarlo perché Gisella si era rivolta ad un suo collega, chiedendo aiuto per far morire il marito. A quel punto Roberto fa la sua mossa… . Il mago va via con i soldi e dopo qualche tempo chiama il malcapitato per aggiornarlo. La storia si conclude con un finale a sorpresa ma oltremodo significativo, mentre Michele il mago truffatore lo si vedrà ostentare il vacuo frutto del suo comportamento illecito.

Il pubblico presente in sala ha tributato al regista ed agli attori presenti in sala applausi convinti, avendo apprezzato la storia, coinvolgente e divertente, con personaggi bizzarri ma ben interpretati, con l’ottima sceneggiatura di Bruno Rubino; il lavoro ambientato a Siracusa ha suscitato interesse, perché la commistione tra ironia e aspetto drammatico, sapientemente miscelata, ha rivelato situazioni sociali riconoscibili e capacità di affrontare con leggerezza temi difficili, che fanno parte della quotidianità della nostra società e spesso, purtroppo, o per solitudine, per sottovalutazione o “perché certo non può capitare proprio a me”, non vengono affrontati e vissuti con la necessaria attenzione generando situazioni preoccupanti.
Il cortometraggio rivela una produzione tutta siracusana, di “Mamy Film, con la regia di Emanuele Leonetti e Rita Ricciardi, attori principali: Emilio Tafuri – Lorenzo Falletti – Carmelinda Gentile.
Interpreti:
Emilio Tafuri Roberto Falcuccio
Lorenzo Falletti Il mago Michele
Carmelinda Gentile Gisella Ronzulli
Tiziana Rizzone La barista
Salvatore Randazzo Proprietario emittente t.v
Francesco Lianti Fortunato Mastrianni
Santo Maltese Il meccanico
Davide Cocice L’uomo della concessionaria
Rita Ricciardi Signora con cane
