Sabato 10 una giornata di studi
SIRACUSA – Dal 1933 al 1968, monsignor Ettore Baranzini, originario di Angera in provincia di Varese, ha retto l’arcidiocesi di Siracusa, dove morì il 6 marzo dello stesso anno. Un lungo governo, il suo, in un’epoca storica senza precedenti caratterizzata da tanti eventi, nazionali e locali, riguardanti la società e la stessa Chiesa: il potere del regime fascista, lo scoppio della seconda guerra mondiale, l’avvento della Repubblica, la ricostruzione post bellica, l’erezione della diocesi di Ragusa quale suffraganea di quella aretusea, il miracolo della lacrimazione di Maria, il boom economico, il Concilio vaticano II ed i suoi fermenti, le prime avvisagli della contestazione giovanile.
Trentacinque anni a dir poco intensi se non irruenti, comunque impegnativi, oggetto della prima Giornata di studi di storia della chiesa siracusana in programma sabato 10 gennaio in occasione dei festeggiamenti per la dedicazione della Cattedrale diocesana.
“La chiesa siracusana durante l’episcopato di monsignor Baranzini”, infatti, è il titolo di questa iniziativa che si terrà nel salone S. Zosimo del palazzo arcivescovile di piazza Duomo con due sessioni di lavoro. L’inizio di quella mattutina sarà alle 9.30 con gli interventi di Sergio Tanzarella (“Lo studio della storia della chiesa locale ed il dizionario dei vescovi italiani”), don Helenio Schettini (“La figura e l’azione pastorale di mons. Ettore Baranzini”), mons. Giuseppe Greco (“La spiritualità di mons. Ettore Baranzini”), Valeria Macca (“Il sinodo diocesano del 1938”), Marco Leonzio (“Gli anni del secondo conflitto mondiale”) ed un contributo delle Carmelitane scalze del monastero di Canicattini bagni sulla fondazione di quella struttura. Nel pomeriggio, inizio dei lavori alle 15.30, sono previsti gli interventi di Giuseppe Antoci (“La separazione della diocesi di Ragusa”), l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto (“L’evento della lacrimazione”), Carmelo Nigrelli (“Il concorso per l’edificazione del Santuario della Madonna delle lacrime”), mons. Maurizio Aliotta (“Gli anni del Concilio vaticano II”) mentre le conclusioni saranno fatte dal mons. Salvatore Marino.
I lavori saranno moderati dal direttore del nostro “Cammino”, Orazio Mezzio, e dal docente di storia della chiesa Issr, Salvatore Sparatore.
In occasione di questa giornata di studi, sarà possibile visitare il museo diocesano all’interno del quale è allestita un’esposizione su mons. Baranzini.
