LENTINI – La sala riunioni dell’aeroporto “Cosimo Di Palma” di contrada “Sigonella”, sede del 41. Stormo dell’Aeronautica militare, ha ospitato la presentazione del libro “Sulle orme di Lucia”, edito dalla S. Paolo, di Salvatore Di Salvo ed Alessandro Ricupero. Tutt’altro che inusuale la scelta della base aerea lentinese per presentare ai militari che ivi operano il volume che, attraverso testimonianze e foto, racconta i giorni di dicembre 2024 durante i quali le spoglie mortali della vergine e martire hanno fatto ritorno, ancora una volta, nella natia Siracusa e, poi, tappa a Carlentini, Belpasso, Aci Catena e Catania prima di far ritorno a Venezia, dove sono custodite all’interno del santuario a lei dedicato. Senza il fattivo -e generoso!- supporto dell’Aeronautica militare, infatti, la delicata operazione di trasporto delle spoglie di S. Lucia non avrebbe permesso il dono della presenza delle stesse a Siracusa e negli altri centri coinvolti nella peregrinatio. E proprio il certosino lavoro dei militari dei diversi reparti operativi all’interno dello Stormo ha permesso la riuscita dell’operazione, come ha ricordato il comandante, il colonnello Stefano Spreafico, la cui testimonianza è tra quelle che sono state raccolte nel libro.

Alla presentazione, moderata dal presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Concetto Mannisi, hanno partecipato gli autori, presenti il comandante della base, il responsabile delle relazioni pubbliche, maggiore Antonello Calabrese, il comandante della compagnia dei Carabinieri che opera all’interno della base, capitano Salvatore Sinopoli, ufficiali e sottufficiali di stanza a Sigonella. “Un libro, il nostro, che non è -ha detto Salvatore Di Salvo- solo una collazione di omelie, testimonianze e suggestive o significative fotografie, ma un contributo che partendo dal ricordo di un evento che ha toccato il cuore di tanti, credenti e non, devoti o semplici fedeli, vuole ribadire come il messaggio di S. Lucia, attraverso la testimonianza del martirio, sia sempre vivo e più attuale che mai e non solo un evento storico avvenuto secoli orsono. S. Lucia e con lei S. Agata, S. Rosalia, ci ricordano, ci dicono una sola cosa: “La santità è per tutti, ieri come oggi!”. Dei tanti particolari di questa visita ha parlato Alessandro Ricupero, che l’ha vissuta in prima linea ininterrottamente, anche per il suo ruolo di addetto stampa dell’Arcidiocesi di Siracusa, con particolare riguardo ai momenti dell’arrivo a Sigonella delle spoglie e, poi, del ritorno a Venezia. Ed a proposito di ciò, il colonnello Spreafico ha ricordato come ad ‘intralciare’ la scaletta certosinamente preparata, ci si fosse messa di mezzo anche la nebbia –“evento raro a Sigonella”, ha detto- che com’era venuta, inaspettata, a minacciare nottetempo il previsto decollo verso Venezia del P-72A che doveva prendere in carico la cassa con le spoglie, all’albeggiare, quasi d’incanto, era sparita. Bizzarrie metereologiche, si dirà: in realtà, il segno della Provvidenza che vede e provvede. Sempre.
