Un’aula senza pareti, dove la storia si impara direttamente nei luoghi che la custodiscono. È l’esperienza vissuta dagli studenti della V B del Liceo Scientifico “Orso Mario Corbino” di Siracusa, accompagnati dalla professoressa Chiara Morana, protagonisti di un percorso didattico immersivo dedicato alla memoria storica della città.
L’iniziativa ha fatto tappa alla Casa del Mutilato, edificio inaugurato nel 1937 nel quartiere umbertino e progettato dall’ingegnere Giuseppe Bonaiuto per assistere i reduci mutilati e invalidi della Prima guerra mondiale. Ad accogliere la classe è stato il presidente della sezione provinciale dell’Unione Nazionale Mutilati per Servizio (U.N.M.S.), Corrado Di Stefano, che ha guidato studenti e docenti alla scoperta degli spazi e del significato storico del luogo.
Durante la visita i ragazzi hanno potuto osservare gli interni caratterizzati dallo stile monumentale dell’epoca e, in particolare, la vetrata allegorica realizzata dall’artista romano Duilio Cambellotti, che raffigura l’“Allegoria del mutilato”, simbolo del sacrificio umano legato ai conflitti del Novecento.
L’incontro è stato anche occasione per conoscere l’impegno dell’U.N.M.S. nel territorio siracusano, tra attività di sensibilizzazione, progetti educativi e iniziative dedicate alla memoria delle vittime di guerra. Un lavoro sostenuto anche dall’attività di pubbliche relazioni curata da Tiziana Vitanza, impegnata nel collegare associazione, scuole e comunità locale.
L’esperienza ha dimostrato come la collaborazione tra scuola e associazionismo possa diventare uno strumento efficace per avvicinare i giovani alla storia e sviluppare una maggiore consapevolezza civica. Un percorso formativo che trasforma la memoria in occasione di crescita culturale per le nuove generazioni.
