SIRACUSA – Il Papa è il Papa! Sempre, ovunque, comunque. A prescindere, insomma! Si resta dunque basiti e sconcertati quando il Sommo Pontefice viene fatto oggetto di commenti a dir poco inopportuni in quanto, in breve e -come si suole dire- parlando ‘terra, terra’ fa, appunto, il Papa ed in quanto Vicario di Cristo, parli al mondo ed agli uomini. Anche, specie in momenti come gli attuali, di pace, di guerre d far cessare, d conflitti da evitare. Parole che mai dovrebbero suscitare sdegno, irritazione, dileggio. Ma evidentemente non è così, specie se qualcuno -in delirio di onnipotenza- si sente in qualche modo ‘colpito’. Così è per il ‘bizzarro’ inquilino pro tempore della Casa bianca, il (non onni) potente presidente degli Stati uniti d’America Donald Trump. Cos’abbia detto del Papa, nelle ultime ore, ha fatto il giro del mondo, lasciando senza parole le Cancellerie del mondo ma soprattutto l’intera cattolicità mondiale. Viviamo tempi cupi, ma la speranza nel Signore risorto non deve mai abbatterci. Anche “Cammino” esprime a Sua Sanità Leone XIV vicinanza e solidarietà in una con le tante realtà locali e nazionali del mondo ecclesiale che hanno fatto e stanno facendo altrettanto in questi momenti. La voce del Papa sia sempre consiglio e monito al mondo intero e nessuno si permetta mai, anche quando non la condivide, di dileggiare il Vicario di Cristo!
Nota stampa di AC – FUCI – MEIC – MIEAC – Preghiera e filiale vicinanza a papa Leone XIV. Sconcerto per il volgare attacco.
L’Azione Cattolica Italiana, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana, il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale e il Movimento di Impegno Educativo di Azione Cattolica esprimono con convinzione
e partecipazione la loro profonda vicinanza, l’affetto sincero e la preghiera filiale a papa Leone XIV, peruna vicenda che ha suscitato non poco sconcerto e rammarico. Le parole rivolte al Santo Padre dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nelle scorse ore, appaiono infatti inadeguate, alquanto volgari e non rispettose della natura e della missione del ministero petrino. Esse rischiano di alimentare una lettura impropria del ruolo del Papa, riducendolo a interlocutore politico tra gli altri, inserito nelle dinamiche della contrapposizione e del confronto tra parti. Riteniamo invece necessario ribadire con chiarezza che il Papa non è una controparte politica. Egli è il Successore di Pietro, chiamato a confermare nella fede il popolo di Dio e a servire, senza alcun interesse di parte, il Vangelo, la verità e la pace sempre, ovunque e comunque. Il suo ministero si colloca su un piano radicalmente diverso da quello della competizione politica: è un servizio universale, rivolto a tutte le donne e a tutti gli uomini, credenti e non credenti, senza distinzioni. Per questo motivo, chiediamo con rispetto ma con fermezza che venga riconosciuta e custodita la dignità della persona di papa Leone XIV e del suo ministero. Il confronto tra istituzioni e responsabilità pubbliche, anche quando è franco e articolato, non può mai degenerare in forme che mettano in discussione il rispetto dovuto a chi, come il Pontefice, rappresenta un punto di riferimento morale e spirituale a livello globale.
In un tempo attraversato da guerre, tensioni internazionali, crisi umanitarie, lutti e sofferenze diffuse, la voce del Papa continua a levarsi come un richiamo esigente alla dignità inviolabile di ogni persona, alla centralità del dialogo, alla ricerca instancabile della pace e alla responsabilità condivisa delle nazioni e dei popoli. È una voce che interpella le coscienze e invita tutti, a partire da chi esercita ruoli di governo,
a scelte lungimiranti e orientate al bene comune. Come associazioni laicali impegnate nella vita ecclesiale e civile del Paese, in piena sintonia con i nostri vescovi, avvertiamo il dovere di sostenere con convinzione questo magistero, che non si presta a strumentalizzazioni, ma chiede ascolto, discernimento e responsabilità. A papa Leone XIV rinnoviamo dunque la nostra piena comunione ecclesiale, il sostegno convinto e la
preghiera, affinché il suo ministero possa continuare a essere segno di unità, strumento di pace e testimonianza credibile del Vangelo nel mondo contemporaneo.
Le Presidenze nazionali di AC, FUCI, MEIC e MIEAC
Roma, 13 aprile 2026
- Nella immagine in evidenza il cardinale Prevost, oggi Leone XIV, a Siracusa. Foto di Salvatore Pappalardo.
