Dal 29 agosto al 1° settembre 2026 la Chiesa di Siracusa vivrà il 73° Anniversario della Lacrimazione della Madonna, dedicato al tema “Il Pianto della Madre”, espressione che richiama le parole pronunciate da san Giovanni Paolo II durante la dedicazione del Santuario della Madonna delle Lacrime, il 6 novembre 1994. Celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera e riflessione accompagneranno i fedeli in un percorso che invita a leggere il segno delle lacrime di Maria alla luce delle ferite del nostro tempo: le guerre, le divisioni, la sofferenza delle famiglie e dei più piccoli, ma anche la speranza che nasce dalla conversione del cuore e dall’impegno per una pace autentica.
In questo contesto si inserisce il messaggio dell’Arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, che richiama il valore profetico delle lacrime della Madre come invito alla fraternità, alla riconciliazione e alla carità. Di seguito il testo integrale:
<<Carissimi Sorelle e Fratelli, nel ricordare il pianto di Maria Santissima – facendo memoria
della presenza di S. Giovanni Paolo II a Siracusa – sentiamo attuali le parole del Santo Papa, che
il 6 novembre 1994 consacrò il Santuario alla Madonna delle Lacrime:
«Le lacrime della Madonna appartengono all’ordine dei segni: esse testimoniano la
presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo.
Piange una madre quando vede i suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o
fisico (…). Sono lacrime di dolore per quanti rifiutano l’amore di Dio, per le famiglie
disgregate o in difficoltà, per la gioventù insidiata dalla civiltà dei consumi e spesso
disorientata, per la violenza che tanto sangue ancora fa scorrere, per le incomprensioni
e gli odi che scavano fossati profondi tra gli uomini e i popoli».
Le Lacrime testimoniano la presenza materna della Madre nelle vicende dei figli di Dio,
lacrime che scorrono copiose davanti alle ferite del nostro tempo. Piange la Madre per un mondo
lacerato da guerre fratricide che seminano distruzione e morte, dall’Europa al Medio Oriente,
dall’Africa fino alle tante regioni dimenticate semplicemente perché non fanno notizia.
Piange la Madre per i popoli prostrati dalla guerra, per le famiglie e i popoli segnati dalla
violenza, per le vite dei bambini spezzate dai conflitti, dalla solitudine e dall’incertezza del
futuro.
Le Lacrime di Maria parlano di un dolore profondo: il rifiuto dell’amore di Dio che si traduce
in egoismo, indifferenza e perdita del senso dell’altro. Ci troviamo spesso disorientati, alla ricerca
di un significato che spesso fatica ad emergere.
Le Lacrime della Madonna portano il peso del dolore, ma aprono una luce di speranza. Sono
un invito alla conversione del cuore, alla riscoperta della fraternità, alla costruzione di una pace
vera che disarmi le contese e guardi alla riconciliazione nel rispetto e nel dialogo costruttivo.
L’Anniversario della Lacrimazione della Madonna a Siracusa impone a tutti di non restare
indifferenti e di metterci in ginocchio per invocare una pace «disarmata e disarmante» (Papa
Leone XIV), per essere promotori di bene nelle nostre famiglie, nella società e tra i popoli.».
Le Lacrime di Maria sono un appello urgente a riconoscere nell’altro un fratello, a scegliere
ogni giorno la via della carità, l’unica strada capace di consolare il pianto del mondo umiliato da
guerre che feriscono la dignità dell’umanità.
† Francesco Lomanto
Arcivescovo di Siracusa
