Sabato 14 dicembre la parrocchia di San Pietro al Carmine ha vissuto un importante momento di festa e di gioia. È stato insediato, alla presenza dell’arcivescovo mons. Salvatore Pappalardo, il nuovo parroco don Guido Scollo. Una grande emozione ha caratterizzato la serata. Il rito di insediamento del parroco, carico di significati, ha coinvolto la numerosa e partecipe assemblea. Erano presenti diversi sacerdoti, i seminaristi, una significativa rappresentanza dei Cavalieri del Santo Sepolcro, parenti e amici di don Guido, alcune religiose e tantissimi fedeli.

Forti emozioni si sono succedute: il giovane parroco ha vissuto quella della responsabilità consegnatagli, la comunità del Carmine quella del dono della continuità,  tutti i presenti (ciascuno col proprio ruolo) la trepidazione dinnanzi alla novità e alla bellezza di un rito conosciuto da pochi. L’intensa partecipazione alla preghiera è stata di aiuto al neo parroco. Più volte l’assemblea si è lasciata andare con grandi applausi.

L’arcivescovo ha presentato don Guido alla comunità sottolineando l’importanza della nuova azione pastorale a cui è stato chiamato, confidando nelle sue doti umane e sacerdotali, auspicando un cammino ricco di grazia. Padre Guido ha ringraziato tutti i presenti affidando la sua missione pastorale “alla Vergine Maria che nella nostra città, per sua amorevole grazia, s’è manifestata come Madonna dei Miracoli prima e più recentemente come Madonna delle Lacrime”. La comunità di San Pietro, reduce dal grande dolore vissuto per la perdita dell’amato parroco don Giuseppe Lombardo, ha accolto con visibile emozione don Guido rivolgendogli un’importante promessa “Adesso, caro padre Guido, lei è il nostro parroco e a lei affidiamo il nostro Battesimo, il nostro “si” a Cristo affinché possiamo camminare insieme per far germogliare ogni seme.”

La festa è continuata la mattina di domenica 15 dicembre. I bambini che frequentano la parrocchia di San Pietro al Carmine hanno incontrato il nuovo parroco manifestando subito un entusiasmo travolgente che, ancora una volta, ha suscitato applausi misti a qualche lacrima di emozione.

L’immagine ricevuta è stata quella di veder sbocciare, dopo un doloroso e grigio  inverno, nuovi virgulti pronti a trasformarsi in frondosi alberi carichi di frutti.

(Foto Sergio Vasta, si ringrazia per la gentile concessione)

 

 

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