Nel decreto per la fase 2, in vigore dal 4 maggio, sono state vietate le riaperture delle messe ai fedeli. La decisione del governo è stata presa su indicazione del comitato tecnico-scientifico che ritiene prematuro aprire a tutti le funzioni religiose. I collaboratori e gli abbonati di Cammino hanno segnalato un parroco, possibilmente della propria parrocchia o del proprio gruppo spirituale, per raccontare come la chiesa del territorio stia vivendo questi giorni di distanziamento sociale. Di seguito la testimonianza di padre Aurelio Russo, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime.

Come avverte la vicinanza spirituale dei fedeli in questi tempi di distanziamento sociale?

Il Santuario, casa della Madre che ha pianto per noi suoi figli, in questo periodo è avvolto nel silenzio, che non vuol dire assenza dei fedeli, i quali sono sempre presenti nelle Lacrime della Madonna. Come le Lacrime di preghiera scendono silenziose dagli occhi della Madonna, così le preghiere dei fedeli, silenziose salgono verso Dio Padre, attraverso il suo cuore di Madre. Le Messe senza la partecipazione del Popolo, non vuol dire assenza, ma una diversa partecipazione all’unico mistero di salvezza di Gesù che è morto ed è risorto, perpetuato nella celebrazione Eucaristica.

Cosa ne pensa della fase 1 e della prossima fase 2?

Come la fase 1 anche la fase 2 ci deve trovare pronti a condividere nella corresponsabilità il dovere di rispettare le regole, di aiutare gli altri, di dare credito alla speranza contro ogni tentazione di scoraggiamento. Robert Baden-Powell diceva ai giovani “Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento“. Non c’è dubbio che stiamo attraversando una crisi che sarà ricordata nei libri di storia, ma spero che domani si scriverà anche che i cristiani di questo tempo saremo stati equipaggiati bene nella fede, nella speranza e nella carità. Non c’è tempo di crisi che potrà mai impedirci di fare il bene secondo il cuore di Dio. Sia la prima fase come la seconda siano il trionfo della carità e non ci sarà distinzione tra le varie stagioni della vita.

Come riprenderanno le attività di aggregazione sociale e religiosa dopo questo periodo di covid 19?

Non so oggi quello che sarà domani. Questo lungo tempo che ci sta distanziando può diventare un motivo di ulteriore distacco o, come penso che invece avverrà, una importante riscoperta della necessità di incontrarci uniti attorno agli stessi ideali per vivere, innanzitutto, il Vangelo e poi per annunciarlo. Questo tempo ci dovrà insegnare ad uscire dalla chiusura a cui siamo indotti a volte per una istintiva reazione di salvaguardia delle proprie posizioni. Il Vangelo è apertura, è uscita, è incontro. La chiusura non è né di Gesù che è uscito vincitore dal sepolcro, né della Chiesa che, con la forza dello Spirito Santo, ha scardinato i sigilli del Cenacolo sbarrato dalla paura. La mancanza dell’incontro di oggi sia, con la grazia della Madonna delle Lacrime, un impulso a incontrarsi non solo con le persone che frequentavamo prima, ma con tutti coloro che il Signore metterà sul nostro cammino.

Cosa impareranno i bambini dalla pandemia?

Sono convinto che i bambini usciranno rafforzati da questa situazione di pandemia. Le difficoltà aiutano a crescere, a capire che tutto è, per un verso un dono, e, per un altro verso, una conquista. La vita troppo agiata ha tolto a tutti il gusto di lottare, di conquistare e di faticare. E’ un errore educativo pianificare totalmente il cammino dei bambini, facilitando ogni passo. Anche i piccoli devono imparare lottando, amare, soffrendo, impegnarsi nella consapevolezza che tutto quello che si fa per il bene e nel bene non andrà mai perduto. A questo proposito mi piace raccontare una storiella riportata dal salesiano Bruno Ferrero, “La saggezza di una cioccolata calda“: “Un gruppo di laureati, affermati nelle loro carriere, discutevano sulle loro vite durante una riunione. Decisero di fare visita al loro vecchio professore universitario, ora in pensione, che era sempre stato un punto di riferimento per loro. Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita, il loro lavoro e le relazioni sociali. Volendo offrire ai suoi ospiti una cioccolata calda, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura. Il professore li invitò a servirsi da soli la cioccolata. Quando tutti ebbero in mano la tazza con la cioccolato calda, il professore espose le sue considerazioni. “Noto che sono state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre son state lasciate sul tavolino quelle di poco valore. La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio. La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità della cioccolata calda. In alcuni casi la tazza è molto bella mentre alcune altre nascondono anche quello che bevete. Quello che ognuno di voi voleva in realtà era il cioccolato caldo. Voi non volevate la tazza…ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori. E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri. Ora amici vi prego di ascoltarmi: la vita è la cioccolata calda, il vostro lavoro, il denaro, la posizione nella società sono le tazze. Le tazze sono solo contenitori per accogliere e contenere la vita. La tazza che avete non determina la vita, non cambia la qualità della vita che state vivendo. Qualche volta, concentrandovi solo sulla tazza, voi non riuscite ad apprezzare la cioccolata calda che Dio vi ha dato. Ricordatevi sempre questo: Dio prepara la cioccolata calda, Egli non sceglie la tazza. La gente più felice non ha il meglio di ogni cosa, ma apprezza il meglio di ogni cosa che ha! Vivere semplicemente. Amare generosamente. Preoccuparsi profondamente. Parlare gentilmente. Lasciate il resto a Dio. E ricordatevi: la persona più ricca non è quella che ha di più, ma quella che ha bisogno del minimo. Godetevi la vostra calda cioccolata!!” Godiamoci il nostro essere stati resi figli di Dio nel Sacrificio di Gesù morto e risorto che perpetuiamo nell’Eucarestia e che la Chiesa celebra sempre in comunione con tutti i fedeli, con gli uomini e le donne di buona volontà che si stanno spendendo per il bene di tutti, con tutti coloro che hanno visto morire i propri amici e parenti, con quel poliziotto morto a Napoli, con la sua famiglia, con tutti gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, poliziotti, carabinieri, finanzieri vigili urbani e vigili del fuoco, con quella mamma che oggi mi ha telefonato e mi ha chiesto di pregare per il suo figlio che è morto, ma di cui ha certezza di fede che la Madonna delle Lacrime ha accolto in Paradiso e che è certamente nelle Mani di Dio. Nulla andrà perduto, perché tutto è Grazia in Dio. Forza e Coraggio!

Ringraziamo Padre Aurelio per la testimonianza di fede che ci ha trasmesso. Auguriamo a lui, oggi nel giorno del suo compleanno, di vivere un giorno di gioia e festa, anche se lontano visivamente dai suoi fedeli, siamo certi di regalargli spiritualmente un caloroso amore e infiniti auguri di buon compleanno. Concludiamo lasciandovi con alcuni passi della canzone di Angelo BranduardiVanità di vanita”: “Vivete con gioia e semplicità, state buoni se potete…tutto il resto è vanità. Lodate il Signore con umiltà, a Lui date tutto l’amore, nulla vi mancherà. Se ora guardi allo specchio il tuo volto sereno non immagini certo quel che un giorno sarà della tua vanità. Tutto vanità, solo vanità, vivete con gioia e semplicità…tutto il resto è vanità”. La solidarietà è orizzontale e comporta il rispetto reciproco. Francesco era poeta, amava cantare ed era un uomo diventato santo. La sua visione era grande, universale. Bisogna camminare nella vita nella giusta direzione. La canzone ha bisogno in sé, nella sua essenza, di una visione. Pertanto bisogna imparare a costruire, a pensare e meditare. Mi viene in mente Papa Giovanni Paolo II con il suo appello “non abbiate paura” non dobbiamo avere paura augurandovi di superare coraggiosamente le ulteriori fasi della quarantena.

 

Cetty Piccione

 

 

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