Quest’ultima presenza siracusana del Presidente della Repubblica  è stata visita lampo ma non per questo meno significativa.

Ha testimoniato la vicinanza al mondo delle arti – partecipando alla ripresa delle rappresentazioni classiche dell’Inda con pubblico ridotto e distanziato – e non ha mancato di ricordate con l’intero pubblico della serata,  le vittime della strage di via D’Amelio nel 29* anniversario: Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Particolarmente commovente l’incontro con Valentina Corrao, allieva del secondo anno dell’ Accademia d’Arte del Dramma Antico e nipote di Rita Borsellino. Non sono stati previsti altri appuntamenti istutuzionali.

Mattarella con Valentina Corrao – Foto Franca Centaro

Il Capo dello Stato era già stato a Siracusa, in forma privata, nel settembre del 2019, ospite del “Siracusa International Institute”, presenziando alla cerimonia commemorativa del prof. Cherif Bassiouni, fondatore dell’Isisc ed universalmente riconosciuto il padre del Diritto Penale Internazionale,   commemorazione chiusa con l’intervento di Mattarella e la scopertura di una targa per l’intitolazione della sede dell’Istituto al compianto prof. Bassiouni.

Mattarella seduto con distanziamento – Uff. Stampa PdR

Altri  Presidenti della Repubblica avevano onorato, in passato, con la loro presenza la città di Siracusa: nel gennaio del 2006 Carlo Azeglio Ciampi effettuò una visita ufficiale culminata con  lo scoprimento in piazza Duomo della targa”Siracusa patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco.

Prima di lui, l’11 maggio del 1996 Oscar Luigi Scalfaro venne a Siracusa visitando il Santuario della Madonna delle Lacrime e avendo un incontro con le autorità locali  dedicato alle problematiche connesse alla ricostruzione dei Comuni colpiti dal terremoto del 1990,  recandosi  poi a Noto per una visita alla Cattedrale gravemente danneggiata dal  crollo che lasciò in piedi solo una parte della cupola, con la  navata centrale e   quella laterale destra completamente sbriciolate.

Ma in tempi più lontani, nel 1960, ci fu un altro Presidente, Giovanni Gronchi, che venne in visita a Siracusa per vedere le rappresentazioni classiche nello splendido scenario del Teatro Greco. All’epoca sul colle Temenite si rappresentava la trilogia “Orestea” di Eschilo, cioè l’Agamennone, le Coefore e le Eumenidi, E sono state proprio queste due ultime opere, messe inscena anche quest’anno, come un cerchio che si chiude, che il nostro Presidente Sergio Mattarella ha ammirato.

  • Credito immagine in evidenza: Luca Pizzuto, Cammino
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