Mons. Lomanto :“La vera ricchezza di santa Lucia sono i poveri”

Mons. Lomanto :“La vera ricchezza di santa Lucia sono i poveri”

“Si può essere felici anche nella persecuzione perché Dio è con noi. Questo ci attesta santa Lucia: offre se stessa come ostia vivente a Dio perché sa di essere con il Signore. Accogliamo l’invito a vivere nel dono”. Lo ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, ieri nell’omelia della celebrazione eucaristica presieduta in cattedrale, alla vigilia della festa della patrona. “La vera ricchezza di Lucia sono i poveri – ha aggiunto –. Lei è modello di carità a cui guardare per imparare a donare con generosità. Gioia, amore e preghiera. Se ci sembra di perdere la speranza, chiediamo a Santa Lucia di farci sostenere. Auguro a tutti di vivere lo spirito di preghiera che animò la vita della nostra martire”.


Quest’anno sarà mons. Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma, con delega alla Carità, alla Pastorale dei migranti (in particolare Rom e Sinti) a presiedere la solenne concelebrazione oggi, lunedì 13 dicembre, alle 10.30. Concelebreranno mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa, e gli arcivescovi emeriti mons. Giuseppe Costanzo e mons. Salvatore Pappalardo.
Così come disposto dalla Conferenza episcopale siciliana non ci sarà la tradizionale processione. Al posto della processione, alle 16, a palazzo San Zosimo in piazza Duomo, si terrà l’incontro con mons. Benoni Ambarus, in collaborazione con la Caritas diocesana, dal titolo “I poveri li avrete sempre con voi”.
Ieri sera, mons. Lomanto ha presieduto i Primi Vespri della solennità. Al termine, a nome della città, il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha offerto un cero votivo. Particolarmente emozionante la visita delle reliquie di santa Lucia nel carcere di contrada Cavadonna. Sono stati il presidente della Deputazione, Pucci Piccione, con il maestro di cappella Benedetto Ghiurmino e la componente della Deputazione Elena Artale, a portare le reliquie nella casa circondariale accolti dal direttore Aldo Tiralongo e dal cappellano padre Francesco Vinci. Alcuni detenuti hanno portato le reliquie in giro tra i reparti. Poi l’arrivo dell’arcivescovo Lomanto e la celebrazione eucaristica. “Santa Lucia ha fatto una scelta vera, profonda, radicata, esistenziale – ha detto mons. Lomanto ai detenuti –. Solo nell’apertura a Dio e all’altro possiamo trovare la gioia, la vita. In fondo al vostro cuore sia sempre accesa la luce della vita”.

(F.P.)
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