“Siracusa città dei diritti umani”: questo il cartello che tempo fa campeggiava all’ingresso della città.

Purtroppo oggi il cartello potrebbe recare: “Siracusa, città degli incivili”. Camminando in città, è possibile assistere a scenari poco piacevoli.

Rifiuti non conferiti correttamente e abbandonati ovunque, parcheggi selvaggi, marciapiedi occupati da motorini, monopattini e biciclette, monumenti vandalizzati e molto altro.

Ultimo in ordine di tempo, il vandalismo perpetrato nei pozzetti aeratori della zona adiacente il parcheggio della Porta marina, in prossimità del Foro Vittorio Emanuele, in Ortigia.

Realizzati per una specifica funzionalità, sono diventati vassoi improvvisati per consumazione di cibi e bevande, sedili alternativi e molto altro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sotto il peso delle sollecitazioni, il marmo ha ceduto. Il danno non è riservato ad un’unica struttura ma a due.

Siracusa “citta smart”, dovrebbe perseverare con l’uso delle telecamere di videosorveglianza che, come nel recente passato, hanno permesso l’individuazione dei responsabili di simili atti come per che ha abbandonato i propri rifiuti in spregio ai regolamenti.

L’Amministrazione ne guadagnerebbe in immagine e in termini economici: le somme sono sempre esigue e non consentono interventi immediati.

Necessita un’organizzazione efficiente per dare benefici a tutti. Chi non rispetta le regole, deve essere sanzionato.

Rispettare le regole non è un optional ma una buona abitudine  e deve essere incoraggiata, in primis dall’Amministrazione comunale con gli opportuni mezzi.

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