Terminano oggi nel santuario mariano di Siracusa le celebrazioni per il sessantanovesimo anniversario della Lacrimazione della Madonna nella nostra Città.

Numerose le presenze ai quattro giorni di incontri, guidati da vescovi, sacerdoti e coordinati dal rettore don Aurelio Russo.

Ha impressionato soprattutto la numerosa e attenta partecipazione del popolo, nonostante la solita coincidenza con la coda delle calde vacanze estive, che nel nostro Territorio notoriamente allontanano dalla Città. Ma la gente è egualmente venuta, anche da fuori privatamente o con numerosi pellegrinaggi.

Certamente si è avuta la prova che l’evento miracoloso del lontano 1953 attrae tuttora, interroga e scuote una società che è molto cambiata ma che mantiene e ravviva la memoria di una autentica storia cittadina che fortemente appartiene alla fede e alle verità sugli intramontabili valori religiosi dell’esistenza umana.

 Tante le testimonianze di questa fedeltà alla memoria storica siracusana che da tanti anni ha superato i confini diocesani, dell’Isola e dell’Italia. Tante, in questi quattro giorni di celebrazioni, le popolari e private professioni di fede che, in particolare, all’interno del santuario, hanno trovato vive espressioni di ritorno ai Sacramenti e alle fondamentali indicazioni della Chiesa.

 Ma, pure al di fuori dell’ambito strettamente ecclesiale, si è ritrovato il forte filo di congiunzione con la storia cittadina legata alla devozione per la Madonna delle Lacrime.

Tra tutti, un significativo esempio pubblico sembra quello che la Città ha voluto riservare alla piazza Stesicoro (recentemente riqualificata), dove per quindici anni, dal 19 settembre 1953 al 29 agosto 1968, il quadretto miracoloso della Madonna fu esposto prima della costruzione del santuario. Decine di migliaia di pellegrini vi accorsero in preghiera, in maniera impressionante e indimenticabile. rendendo veramente “sacro” quel posto cittadino.

In questa piazza una nuova stele della Madonna è stata apposta la mattina dello scorso 29 agosto a cura dell’Amministrazione Comunale e nel pomeriggio della stessa giornata è stata benedetta dall’arcivescovo mons. Francesco Lomanto.

Tutto intende rinnovare un forte vincolo di fedeltà storica al cammino civile e al credo religioso dell’Uomo in questo Territorio.

Per noi costituisce l’auspicio per una migliore realtà della Città e delle sue Istituzioni.

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