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8×1000 – Il San Metodio per l’animazione cristiana della società

8×1000 – Il San Metodio per l’animazione cristiana della società

Una firma che fa bene anche al territorio

Una firma che fa la differenza, anzi “che fa bene”, per dirla come lo spot in onda da qualche settimana in tv e radio ma visibile anche sulla carta stampata, e che, soprattutto, non costa nulla a chi la mette: è quella che si appone, in sede di presentazione del Cud, del modello 730 o del modello Unico, quando si fa la dichiarazione dei redditi. E’già tempo di presentazione, adesso facilitata dal modello precompilato, ed è più importante che mai non dimenticarsi di destinare l’otto per mille alla Chiesa cattolica ed anche invitare parenti, amici e conoscenti a fare altrettanto. Una firma che fa la differenza, dicevamo, perché i fondi rivenienti dall’otto per mille destinato alla Chiesa cattolica non sono ‘evanescenti’ ma si toccano con mano, diocesi per diocesi, dunque anche nella nostra. L’otto per mille è destinato al sostentamento del clero diocesano, alle opere di carità ed educative, agli interventi di restauro e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico.

Tra i beneficiari dell’otto per mille nell’Arcidiocesi di Siracusa c’è l’istituto di scienze religiose “San Metodio”, diretto da don Salvatore Spataro, che si trova in via della Conciliazione 6. L’ISSR per statuto “è al servizio della vita ecclesiale, avendo come fine costitutivo ed essenziale la formazione alle Scienze Religiose di operatori qualificati della vita ecclesiale e pastorale, con particolare attenzione al versante dell’evangelizzazione, dell’inculturazione della fede, dell’insegnamento della religione cattolica, dell’animazione cristiana della società, nell’ambito della missione propria della Chiesa” e “persegue i suoi fini attraverso la promozione del livello accademico-scientifico della formazione e della ricerca, svolte nella convinta adesione alla Tradizione e al Magistero della Chiesa” attraverso  “accurati corsi, seminari di ricerca, convegni, pubblicazioni, attività volte all’approfondimento dei contenuti della dottrina cattolica, delle discipline filosofico-teologiche e delle conoscenze concernenti l’uomo nella molteplicità dei suoi aspetti”.

Inaugurazione Anno accademico, da sinistra don Salvatore Spataro, Nino Accampora, suor Veronica
Donatello

“Parallelamente all’attività accademica -sottolinea il direttore don Salvatore Spataro- del triennio e biennio in Scienze religiose con indirizzo pedagogico-didattico, grazie ai fondi dell’otto per mille l’Istituto organizza annualmente attività convegnistiche, corsi di aggiornamento e formazione permanente dei docenti, corsi di formazione e attività laboratoriali per catechisti, formatori, operatori pastorali e diaconi permanenti”. Per l’anno accademico 2023-24, “Pensare la vita” è stato il filo conduttore delle attività culturali programmate: un percorso iniziato lo scorso ottobre e concluso il 17 maggio con il corso monografico su “Le forme istituenti della vita”. L’offerta dell’I.s.s.r. “San Metodio”, ovviamente è a tutto tondo, con numerose aree tematiche che spaziano da quella biblica a quella filosofica, teologica ai corsi di formazione per i catechisti ed i diaconi permanenti solo per citarne alcuni, con la partecipazione ed il coinvolgimento delle strutture e realtà diocesane. Ecco il valore di una firma che fa la differenza, anzi per riprendere lo spot di quest’anno “che fa bene”!

Fa bene veramente perché con la destinazione volontaria -e soprattutto senza alcun onere- dell’otto per mille alla Chiesa cattolica, i fondi che affluiscono in ogni diocesi, anche nella nostra, vengono ad alimentare tanti ruscelli che poi diventano fiumi. Fuor di metafora, ciascun credente, ogni cittadino verrebbe da dire, deve sentirsi impegnato ad apporre e far apporre anche agli altri la firma per la destinazione dell’otto per mille alla Chiesa cattolica perché questa opportunità che lo Stato mette a disposizione, ove sprecata, significa in concreto far venire meno, in maniera proporzionale -sicuramente, comunque, tangibile- risorse che alimentano i ruscelli della carità, della sana formazione etico-culturale, della conservazione dei beni ecclesiastici, del sostentamento del clero diocesano. E’ l’ora della firma: facciamolo, divulghiamolo, mobilitiamoci! Ci compete, non ci costa nulla perchè, in ultima analisi, ne ‘beneficiamo’ anche noi.

 

 

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