Ha fatto tappa a Sortino la presentazione dell’originale libro di Cimino e Grimaldi
Metti una calda serata di luglio, nella cornice del chiostro del Convento dei Cappuccini di Sortino, metti cinquanta fotografie, numerose citazioni letterarie, abbondanti riflessioni filosofiche e una spruzzata finale di poesia, ed ecco che viene fuori un evento diverso dalla “solita” presentazione di un libro.
Si, l’occasione è stata la presentazione del volume “QUATTRO – Il doppio tra fotografia, letteratura, filosofia e poesia” di Tommaso Cimino e Angelo Grimaldi, edito da Duetredue edizioni, ma è stata soprattutto un’opportunità per ritrovarsi a riflettere sui tanti temi del volume che ha come base cinquanta scatti fotografici di Angelo Grimaldi che sono diventati ispirazione per la parte strettamente letteraria curata da Tommaso Cimino.
Gli autori, con la presenza dell’editore Salvo Arcidiacono, moderati dal sottoscritto, hanno raccontato la genesi del libro, soffermandosi su alcuni capitoli del volume che scandagliano il “doppio” e che inducono a riflettere su diversi ambiti della vita. Magari partendo da una figura retorica, il chiasmo, l’alternanza degli opposti, scrutando elementi che cambiano e che ci donano un ulteriore significato, o più profondo se vogliamo.

Gli autori Cimino (testi) e Grimaldi (foto)
Ed anche una explicatio terminorum, che parte dal “vedere” e raggiunge la profondità con il “guardare”, per spingersi fino all’ancor più profondo “scrutare”.
Proprio in questo guardare, scrutare un’immagine, consapevolizziamo di diventare parte di essa, quasi a ricordarci che c’è una realtà ma c’è anche una percezione della stessa che varia secondo la nostra sensibilità, storia, cultura.
Perfino una riflessione sulla morte, il mistero dei misteri, nella bella serata sortinese è stata l’occasione per chiedersi “si muore davvero?” oppure semplicemente possiamo parlare di trasformazione?

L’attento e incuriosito pubblico ha chiuso la serata con una serie di domande agli autori, segno dell’interesse suscitato dal volume che, anche dal punto di vista grafico, è davvero realizzato ottimamente.
Una bella occasione che dà speranza. In un mondo che sembra imbruttirsi sempre di più, ci sono ancora uomini e donne che si incontrano per parlare della vita grazie ad un bel libro.
