SIRACUSA – “Semi di pace e di speranza” è il tema scelto quest’anno per il “mese del creato” dagli uffici per i problemi sociali e il lavoro e dell’ecumenismo ed il dialogo interreligioso della diocesi, rispettivamente diretti da don Claudio Magro e don Santo Fortunato. Diverse le iniziative programmate fino al prossimo 4 ottobre: s’inizia sabato, alle 10, nel salone “Mons. Baranzini” del santuario della Madonna delle lacrime con la conversazione teologica “Tutto è connesso! Ecologia integrale, giustizia ambientale e pace a dieci anni dalla ‘Laudato sì’”.

Ne discuteranno don Santo Fortunato, il professore Luca Novara, docente di teologia morale all’istituto “S. Metodio” di Siracusa, e l’avvocato Pucci Piccione, già delegato provinciale del Wwf. Sabato 20 settembre, alle 9.30, in programma una passeggiata immersiva che porterà i partecipanti alla (ri)scoperta della baia, della tonnara e del capo di S. Panagia; a guidarla sarà Daniele Valvo, facilitatore di esperienza di “Siracusa tour”. Giorno 27, alle 10, nella sala Ferruzza-Romano del consorzio Plemmirio ad Ortigia si terrà una conversazione ecumenica interreligiosa sul tema: “Custodi della terra, artigiani di pace”.

Interverranno monsignor Antonino De Maria, direttore dell’ufficio regionale per l’ecumenismo della Conferenza episcopale siciliana e diocesano di Catania, ed il professore Francesco Bonanno, docente di lingua e cultura ebraica presso la Pontificia facoltà teologica di Sicilia, presenti anche rappresentanti di altre confessioni religiose. Il 4 ottobre, alle 10, nel salone della parrocchia Madre di Dio di viale S. Panagia, incontro sul tema “Sotto lo stesso sole: le comunità energetiche. Una proposta per le diocesi”. Ne parleranno l’arcivescovo, mons. Francesco Lomanto, don Giuliano Savina, direttore dell’ufficio nazionale per l’ecumenismo della Cei, don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio nazionale per i problemi sociali della Cei, la professoressa Marisa Meli, docente di diritto privato all’università di Catania, e l’ingegnere Andrea Noè dell’ufficio per i beni culturali e l’edilizia di culto della nostra diocesi. “Come più volte sottolineato dal Magistero della Chiesa -scrivono don Magro e don Fortunato– il nesso tra pace e cura del creato è strettissimo, così come è strettissimo il nesso tra guerra e violenza da una parte e degrado della casa comune e spreco di risorse dall’altra”.

                   

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