Il 18 dicembre p.v. per la città di Priolo Gargallo rappresenta una data ricca di emozioni e significato, da scrivere nell’albo d’oro della sua storia, in quanto accoglierà uno dei simboli più significativi dello sport mondiale: la Fiamma Olimpica, in viaggio verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.

Sarà la tappa numero 13 quella che percorrerà le strade cittadine, animate da tutti coloro che vogliono testimoniare valori universali come pace e unità, e che celebra non solo il talento sportivo ma anche la solidarietà tra le persone, in un percorso di speranza e inclusione.

Il viaggio della Fiamma Olimpica è un evento che precede sempre i Giochi Olimpici: la torcia, simbolo di unità e di pace, attraversa il Paese ospitante toccando città, regioni e luoghi simbolici. L’itinerario è un cammino che unisce l’Italia intera in 63 giorni, 60 tappe e 12 mila chilometri, con tanti tedofori che attraversano le 110 province italiane con un solo intento: non farla spegnere.

Le origini risalgono all’Antica Grecia, quando un fuoco veniva tenuto acceso per tutto il periodo di celebrazione delle Olimpiadi. Il fuoco fu reintrodotto ai Giochi estivi del 1928 ad Amsterdam da un dipendente della compagnia elettrica olandese in una torre dello stadio, ma fu solo nel 1936 a Berlino che divenne parte del cerimoniale delle Olimpiadi moderne.

Il sacro fuoco acceso a Olimpia ricorda la tregua sacra dell’antichità e porta un messaggio di armonia, unione e comprensione reciproca, celebrando l’orgoglio nazionale e favorendo l’integrazione tra i popoli.

Per la comunità priolese questa tappa rappresenta un momento di grande orgoglio, un’occasione per celebrare valori universali, dare visibilità al territorio e coinvolgere la comunità locale in un momento importante per lo sport, in grado di unire, ispirare e costruire il futuro.

Un appuntamento che vede il sindaco, Pippo Gianni, il vicesindaco e assessore allo Sport, Biamonte, l’Amministrazione comunale, il Comando della Polizia Municipale e gli uffici preposti impegnati da due anni nell’organizzazione di una tappa che porta con sé l’emozione dei Giochi, rappresenta l’orgoglio cittadino e sprona ciascuno ad accendere quotidianamente una piccola fiamma per la pace e l’unità dei popoli.

A conclusione di un briefing che si terrà nell’aula consiliare del Palazzo di Città, i 40 tedofori — tra cui i siracusani Luigi Busà, Nick Di Giovanni, Valentino Gallo, Irene Burgo, insieme ad atleti e atlete olimpici e paralimpici, campioni delle edizioni estive e invernali, volti dello spettacolo e persone comuni — scenderanno in strada. Alle 10:30 da via Alcide De Gasperi daranno il via alla staffetta per un percorso di 3,4 km fino ad arrivare, verso le ore 11:20, alla statale 114.

Lungo il percorso ai cittadini presenti saranno distribuiti gadget messi a disposizione dagli sponsor.

Approfondimento

Il passaggio della Fiamma Olimpica attraverso un Paese simboleggia pace, unità, amicizia e valori olimpici universali; porta l’energia dei Giochi nelle comunità, celebra il patrimonio culturale e unisce le persone in un percorso di speranza e inclusione, esaltando talento, coraggio e solidarietà. Crea un legame indissolubile tra comunità diverse e promuove l’armonia globale, con ogni tedoforo portatore di un messaggio di non violenza e di incontro tra i popoli.

Significati chiave
La Fiamma Olimpica fu accesa per la prima volta ad Amsterdam nel 1928, durante i Giochi estivi, da un dipendente della compagnia elettrica olandese in una torre dello stadio. La tradizione della staffetta con partenza da Olimpia iniziò solo nel 1936 a Berlino, su idea di Carl Diem, come simbolo di pace, unità e continuità tra passato e presente, pur essendo stata utilizzata in chiave propagandistica dal regime nazista, come riportato da AGI e Lagone.

Il tedoforo è la persona che trasporta la fiaccola olimpica (la “teda”) durante la staffetta che porta la Fiamma accesa a Olimpia fino al braciere dei Giochi. Simboleggia unità, pace e speranza: un ruolo prestigioso che lo rende parte di un evento storico e di un percorso di valori, come nel caso delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

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