Rallegratevi ed esultate

 

Nel Vangelo della Messa di questa domenica ascoltiamo l’apertura del primo dei cinque grandi discorsi di Gesù riportati dall’evangelista Matteo, e che costituiscono una sorta di “cinque rotoli” di una nuova legge, segno di una nuova alleanza, donata da Cristo al suo nuovo popolo.

Questi cinque grandi insegnamenti di Gesù si pongono quindi sul solco dei primi “cinque rotoli” della prima legge data da Dio al popolo d’Israele per mezzo di Mosè, cioè i cinque libri biblici della Torah o Pentateuco, che sono alla base delle Sacre Scritture ebraiche e del nostro Antico Testamento.

Il primo discorso di Gesù è noto come “sermone della montagna”, e inizia con le celebri “beatitudini”, giustamente definite la “magna charta” del cristianesimo, ovvero la “carta d’identità” del cristiano: si tratta di un elenco di promesse di felicità vera, perfetta ed eterna.

La dottrina di Cristo è pertanto innanzitutto un programma di vita caratterizzato dalla gioia: si tratta di una gioia soprannaturale, ben diversa dalle gioie promesse dalla mondanità, che sono passeggere e illusorie.

La vita beata promessa da Gesù capovolge i criteri della logica umana, e prospetta un orizzonte di felicità infinita e immortale, che nessun altro avrebbe mai potuto promettere.

Gesù esalta le categorie di persone più piccole, umili e sofferenti, che combattono silenziosamente ogni giorno la battaglia della vita affidandosi con un abbandono totalmente fiducioso a Dio: la schiera dei beati che seguono Gesù è composta dall’immenso popolo di quei volti e di quei cuori che riempiono il mondo e lo rendono bello e ricco di speranza.

Possiamo incontrarli sempre e ovunque, sebbene la loro presenza agisca nella discrezione e senza clamore: sono i poveri, i puri, i miti, gli afflitti, i misericordiosi, gli operatori di pace, gli appassionati della giustizia, i perseguitati per la loro fedeltà al Vangelo di Cristo.

Questi sono i veri uomini: coloro che seminano nel mondo, con un non piccolo spirito di sacrificio, la freschezza e la bontà di un’umanità bella e radiosa, perché raggiante della luce emanata dal Sole di Giustizia che è Cristo. C’è beatitudine lì dove si rinuncia all’egoismo, all’orgoglio, all’odio, alla prepotenza e alla violenza.

Non angustiatevi mai se fate parte di coloro che sorreggono lo stesso peso di questi “giganti” di fronte a Dio: anche per voi Gesù mantiene con fedeltà le sue promesse, perciò “rallegratevi ed esultate”!

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