Il messaggio e la preghiera a sostegno delle vittime di attentati

Anche la Chiesa siracusana è scesa in campo con “la Siracusa che non si piega“.

L’arcivescovo mons. Francesco Lomanto, che ha assicurato la partecipazione all’evento con un caloroso messaggio in occasione della manifestazione di giorno 23 gennaio, ha addirittura composto una preghiera per “quanti onestamente lavorano e faticano per guadagnarsi il pane quotidiano“. Numerosi i rappresentanti del clero locale che hanno sfilato per le vie cittadine fra cui il vicario generale mons. Nuccio Amenta.

“Assicuro la mia vicinanza – ha scritto mons. Lomanto – a quanti, imprenditori ed esercenti, sono vittime di intimidazioni e attentati insensati che mortificano e preoccupano tutta la comunità civile.

Non è ammissibile alcun atto di violenza. Siracusa non può e non deve cedere alla violenza e al sopruso. Tutti uniti dobbiamo operare per la legalità e la giustizia.

Da questa piazza Euripide, dove dal 1953 al 1968, è stata esposta la Madonna delle Lacrime, mi rivolgo anche a chi si è macchiano di tali atti criminali, chiedendo di ravvedersi e di non continuare a perpetrare atti minacciosi ed efferati. Le Lacrime della Madonna sciolgano la durezza dei cuori, inducano alla conversione verso il bene e il rispetto degli altri. Se tutta la città è laboriosa e virtuosa, possiamo sperare in un futuro più bello per tutte le nostre famiglie. Non permettiamo al male di avvelenare le nostre case. Non cediamo alla logica della prepotenza e della violenza.

Prego la Madonna delle Lacrime di proteggere quanti onestamente lavorano e faticano per guadagnarsi il pane quotidiano:

O Vergine Santissima,

che hai pianto ai piedi della Croce di Gesù

e piangi ancora oggi dinanzi all’insensata violenza,

dirigi i cuori al bene,

converti quanti sono avvezzi al male,

indica a tutti il bene che può dare speranza a tutti.

 

Fai comprendere Madonna delle Lacrime,

che la prepotenza non porta da nessuna parte,

distrugge la vita di chi subisce soprusi

e, prima di tutto, infanga e rovina

l’esistenza di quanti si macchiano di tali crimini.

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