LENTINI – “Don Ermanno, l’amico di tutti per sempre”: è quanto il compianto don Ermanno Di Pasquale, del quale lunedì mattina sono state celebrate le esequie nella chiesa madre di Sant’Alfio, ha disposto che venga scritto sulla sua lapide. E gli amici, quelli di una vita, benchè avanti in età, erano tutti presenti alla liturgia eucaristica esequiale, presieduta da monsignor Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa, concelebrata dai parroci lentinesi, dal rettore del santuario della Madonna delle lacrime don Aurelio Russo, da don Gianluca Belfiore, lentinesi anche loro. Nell’omelia, partendo dalle letture scelte per l’occasione, monsignor Lomanto ha ricordato il sacerdote, il musicista, l’educatore don Ermanno Di Pasquale il quale pur avendo trascorso buona parte del suo ministero sacerdotale a Roma, è sempre rimasto incardinato nella diocesi di Siracusa. “Posso testimoniare -ha detto l’arcivescovo- quanto era legato alla sua, nostra, diocesi: ad ogni solennità non mancava mai la sua telefonata attraverso la quale raccontava le cose belle e significative della sua vita e del suo ministero”. Ministero svolto, come detto, nella parrocchia romana di S. Maria dei monti mentre per tantissimi anni ha insegnato pianoforte al conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone. Ministero esercitato a tutto tondo anche nella sua Lentini quando divenne assistente spirituale della Fuci. E gli amici che in chiesa si sono stretti in preghiera in suo ricordo erano proprio i fucini di oltre mezzo secolo fa. Particolarmente toccanti i ricordi che due di loro, il professore Antonino Guercio ed il dottore Giovanni Failla, hanno tracciato, non senza qualche momento di vera commozione e lacrime. “Lo abbiamo conosciuto e apprezzato -ha detto Failla- tanti anni fa, specialmente negli anni universitari della indimenticabile Fuci lentinese. Con tanto affetto e con legittimo orgoglio cittadino, Lo abbiamo accompagnato nel cammino della sua vita che appartiene, a pieno titolo, anche alla migliore storia del nostro Territorio. Adesso ci manca la sua caratteristica e pacata voce, espressione di un animo sereno, signorile e accogliente. Padre Ermanno è stato molto stimato, sin dai suoi anni giovanili trascorsi tra le parrocchie di San Luca e Sant’Alfio. Con garbo non comune, ha vissuto una presenza libera e creativa. Ha testimoniato una vita donata al prossimo con serenità e purezza d’animo. Ha condiviso i valori di una esistenza più umana e solidale. In particolare, ha interpretato la sua grande passione per la Musica come anima che dà forma alla Bellezza, per uscire da noi stessi e per conquistare spazi di libertà e ravvivare impegni di riscatto e partecipazione. Diceva che la Musica è la voce del Padre nell’Universo. Musicista di valore, appassionato studioso e maestro di pianoforte, l’amico Ermanno ci ha offerto sempre un invito a restare in piena “Armonia” tra Vangelo e Musica, per condividere gli aspetti migliori dell’Uomo pure nella natia città di Lentini.” Per la cronaca, don Ermanno è morto pochi mesi dopo la scomparsa della sorella, Ester, suora carmelitana di clausura. Luca Marino
