SIRACUSA – La missione è possibile perché nasce dall’incontro, dalla fede condivisa e dalla forza dello Spirito. È questo il messaggio che anima “Mission is possible”, il raduno nazionale dell’Ambito Giovani del Rinnovamento nello Spirito Santo che, da lunedì 3 agosto fino a mercoledì 5 agosto 2026, richiama al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa oltre quattrocento giovani provenienti da ogni parte d’Italia.

Tre giorni di fraternità, preghiera e formazione per riscoprire il significato della chiamata missionaria nel mondo di oggi. Un cammino che prende ispirazione dalle parole di Gesù, capace di invitare ciascuno ad ascoltare, ad alzarsi e ad annunciare il Vangelo con rinnovato entusiasmo.

«È un percorso di fraternità, preghiera e formazione incentrato sulle parole di Gesù che invita ad ascoltare, ad alzarsi e ad annunciare la Buona Novella – spiega don Aurelio Russo, rettore del Santuario della Madonna delle Lacrime –. È una riscoperta della chiamata personale e comunitaria alla missione possibile del Vangelo, con la forza inarrestabile dello Spirito Santo».

Il programma del raduno si apre anche alla città, trasformando alcuni dei luoghi più significativi del centro storico in spazi di evangelizzazione e di condivisione. Nella serata di 3 agosto 2026, infatti, i giovani hanno animato un concerto nella parrocchia di Sant’Antonio di Padova, offrendo alla comunità un momento di musica, testimonianza e gioia.

L’appuntamento centrale sarà nella serata di martedì 4 agosto, quando dalle 22 fino a mezzanotte si terrà l’Adorazione eucaristica aperta a tutta la cittadinanza. Due i luoghi scelti per accogliere i fedeli: la Cattedrale di Siracusa e la chiesa di Santa Maria in via Roma, dove i partecipanti guideranno momenti corali di preghiera, adorazione e testimonianza.

L’iniziativa vuole essere un segno concreto di una Chiesa giovane, capace di uscire dai propri confini e di incontrare le persone nei luoghi della vita quotidiana, condividendo un messaggio di speranza e di fiducia. Un invito rivolto non soltanto ai partecipanti del raduno, ma all’intera comunità siracusana.

«Tutta la cittadinanza – conclude don Aurelio Russo – è invitata a partecipare e a condividere questa esperienza di gioia», nella convinzione che la missione cristiana continui a essere possibile ogni volta che uomini e donne si lasciano guidare dallo Spirito e diventano testimoni del Vangelo.

 

 

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