Dopo il via libera degli enti regolatori, in Italia stanno arrivando progressivamente oltre 202 milioni di dosi di vaccini anti-Covid.  Il vaccino sarà gratuito per tutti ma per ora non obbligatorio, come ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza, illustrando in Aula al Senato il Piano strategico per la vaccinazione anti Sars-Cov-2/Covid-19.

Con il buon fine di tutti i processi autorizzativi, l’Italia potrà contare su 40,38 milioni di dosi AstraZeneca; 53,84 milioni di Johnson&Johnson; 40,38 di Sanofi; 26,92 milioni di Pfizer/BionTech; 30,285 milioni di CureVac; 10,768 milioni di Moderna.

I primi ad essere vaccinati saranno infermieri, medici e operatori sanitari, seguiti da pazienti delle Rsa, ottantenni, persone di età compresa tra i 60 e i 70 anni, lavoratori “essenziali”, compresi quelli della scuola.
In Italia l’autorità regolatoria preposta alla valutazione e regolazione dei vaccini è l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) che contribuisce al tavolo di discussione della European Medicines Agency (Ema).

Oltre al dato scientifico circa i tempi record per arrivare ad un vaccino approvato regolarmente, si rileva il beneaugurante dato politico della simultanea e gratuita vaccinazione in tutta Europa.

 

Condividi: