Siracusa Città educativa, in collaborazione con la Rete delle associazioni e le scuole della città, ha organizzato domenica scorsa la  Marcia per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Diverse le scuole di Siracusa che hanno partecipato attivamente con numerose iniziative.

Presso l’Istituto alberghiero di Siracusa, si è tenuto il seminario dal titolo Sono solo parole?”, si occuperà dei discorsi d’odio e quindi di razzismo, omotransbifobia, violenza di genere, abilismo, bullismo e vandalismo ed è stato curato da Giosef Siracusa, No Hate Speech Movement Sicilia, Stonewall e Arci, con gli interventi di Nadia Germano (giornalista e attivista per i diritti Lgbt+), Giuseppe Burgio (associato di Pedagogia generale e sociale all’università Kore), l’influencer disabile Iron Nadia (Nadia Lauricella) e Giulia Giambusso (coordinatrice regionale di No Hate Speech Movement).

Due i laboratori organizzati dal liceo Tommaso Gargallo: Scegliamo la gentilezza” , gestito direttamente dagli studenti; il secondo, curato dall’associazione “Opera… con la cultura si può”, svilupperà il tema de “Il gentil sesso”.

Spazio anche per il laboratorio Il grande gioco della differenze”, incentrato sulla decostruzione di pregiudizi e stereotipi legati al genere e agli orientamenti sessuali per la prevenzione e il contrasto all’omolesbotranbifobia; il laboratorio sarà condotto dagli psicologi e psicoterapeuti Andrea Malpasso ed Emma Lo Magro.

L’Antico Mercato ha ospitato la mostra fotografica collettiva “Sguardi gentili… verso i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Si tratta di scatti rubati di gentilezza quotidiana realizzati da fotografi professionisti, amatori e bambini.

Non sono mancati momenti di riflessioni, quali la tavola rotonda Accogliere l’altro, gentilezza nell’incontro”, interamente tradotta in Lis, dedicata ai temi dell’accoglienza, dell’intercultura e dell’ospitalità. Il dibattito sarà moderato da Giacomo Anastasi dell’Unicef; i saluti istituzionali saranno portati dalle assessore Rita Gentile (Città Educativa) e Maura Fontana (Politiche sociali).

A chiudere la serata l’opera Virus gentile” , una riflessione sul tema della gentilezza intesa come disponibilità ad aiutare gli altri a risolvere i problemi, rispetto del prossimo e delle regole per una civile convivenza.

Il festival dell’educazione dovrebbe essere celebrato sempre con iniziative quotidiane che mettano in luce la vera natura cristiana, dedita all’aiuto del prossimo.

Credito immagine in evidenza (all’interno della mostra fotografica): dalla rete

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