L’Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia fa una stima della spesa di Natale 2021.

A Natale la spesa stimata delle famiglie siciliane ammontava a euro 1.741 milioni di euro. Nel dettaglio circa due terzi della spesa, il 66,6% è destinato a prodotti alimentari e bevande, pari a 1.159 milioni di euro.

La stima delle città che superano il tetto dei 200 milioni di euro vede alcune città ai vertici, quali Palermo (428 milioni di euro), Catania (375 milioni di euro) e Messina (237 milioni di euro).

La scelta di prodotti e servizi realizzati da imprese artigiane e micro-piccole imprese locali vuol dire sostenere imprese, famiglie e ambiente.

Il Censimento permanente dell’Istat evidenzia un aumento del benessere lavorativo (71,1%), una riduzione dell’impatto ambientale (69,3%), un incremento dei livelli di sicurezza all’interno delle aziende o nel proprio territorio (68,6%), più di tre su dieci sostengono o realizzano iniziative di interesse collettivo (35,4%),  inoltre si evidenziano benefici del tessuto produttivo del territorio (35,6%).

Le imprese artigiane siciliane sono 20.289, operanti in 47 settori e danno lavoro a 48.593 addetti cioè al 39,8% degli addetti dell’artigianato.

I prodotti del territorio si distinguono per una alta qualità di produzioni e di materie prime che caratterizzano un’offerta enogastronomica di assoluta eccellenza. Sulla base degli ultimi dati del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali la Sicilia vanta 36 prodotti agroalimentari di qualità al 4 agosto 2021, il 10,8% dei 315 totali, che la posiziona seconda nella classifica nazionale dopo l’Emilia-Romagna. Nel dettaglio si contano 20 DOP – Denominazione di origine protetta – (55,6% del totale) e 16 IGP – Indicazione geografica protetta – (il 44,4%).

Nel dettaglio ecco i dati dell’artigianato alimentare in Sicilia:

1.159 milioni di euro di spesa alimentare delle famiglie siciliane a dicembre;

7.732 imprese artigiane di Alimentare, bevande e ristorazione, 2,9% delle imprese totali dell’economia non agricola italiana e 14,3% dell’artigianato regionale;

24.281addetti nelle imprese artigiane di Alimentare, bevande e ristorazione;

36 prodotti agroalimentari di qualità con marchio Dop (Denominazione di Origine Protetta), Igp (Indicazione Geografica Protetta) e Stg (Specialità Tradizionale Garantita);

264 prodotti agroalimentari tradizionali caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo;

+16,4% export alimentari e bevande nei primi nove mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019 vs. +2,5% manifatturiero.

Un bilancio positivo, considerato l’effetto che la pandemia ha avuto sui consumi delle famiglie, condizionando la scelta dei prodotti, dando spazio alla qualità dei prodotti del territorio.

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